Il Tirreno

Pistoia

Portato a termine il progetto voluto dal Veteran club per ricordare la figura del pistoiese progettista di automobili da corsa

Intitolato all'ing. Chiti il piazzale della Collina

Inaugurazione del piazzale della Collina in basso l’ing. Chiti
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Inaugurazione del piazzale della Collina in basso l’ing. Chiti

Alla cerimonia la figlia Olga e i campioni che guidarono le auto progettate dal tecnico dell'Alfa Romeo

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 PISTOIA. È andato oltre ogni aspettativa il successo della manifestazione per l'intitolazione del "piazzone" al passo della Collina all'ingegnere pistoiese Carlo Chiti, che era stata promossa e organizzata dal Veteran Car Club.  Adesso il piazzale panoramico si chiama infatti "Largo Carlo Chiti", un omaggio all'ingegnere che tanto ha dato all'automobilismo sportivo italiano legando il proprio nome ai successi di costruttori celebri come Ferrari, Alfa Romeo, Minardi ed altri.  Alla cerimonia c'erano centinaia di persone, fra conoscenti e semplici appassionati accorsi da ogni parte d'Italia; presenti la figlia dell'ingegnere, Olga e la cugina Enrichetta.  Fra i molti presenti, vi erano anche ex piloti che hanno gareggiato con vetture progettate dell'ingegner Chiti, come Nanni Galli, i pistoiesi Aldo Bardelli e Silvano Cecchi, il fiorentino Roberto Benelli e tanti altri.  Anche la città di Pistoia ha voluto rendere omaggio ad un cittadino tanto illustre, con la presenza del vice sindaco Mario Tuci l'assessore comunale Riccardo Pallini e dell'assessore provinciale Paolo Magnanensi.  Accanto alle molte persone, le altre protagoniste, ovvero le auto: oltre 150 vetture, storiche e moderne, hanno riempito il piazzale della Collina, creando una splendida cornice alla cerimonia. Grazie all'impegno del presidente del Veteran Car Club, Alfredo Lippi, era presente l'Alfa Romeo 33/2, una delle auto più performanti progettate dall'ingegner Chiti riconsegnata alla città di Pistoia da Alessandro Carrara, accanto alla quale il monegasco Fulvio Maria Ballabio ha esposto una splendida Ala 55, auto da competizione realizzata artigianalmente nel Principato di Monaco in soli dieci esemplari. Esposte anche una ventina di Ferrari, di ogni anno e modello, alcune Cobra, molte Porsche, Alfa Romeo e tante altre auto storiche, a testimoniare l'affetto degli appassionati di auto d'epoca verso la figura di Carlo Chiti. Nell'occasione sono distribuite molte copie del volume "Una strada, una corsa, un ingegnere", nel quale Vallero Fagioli e Luigi Pulcini raccontano la storia della Coppa della Collina e l'avventura professionale dell'ingegner Carlo Chiti.  A concludere una mattinata di festa è stato un buffet allestito al ristorante "Il Signorino", punto di ritrovo per gli appassionati di motori che è parte integrante della storia della "Coppa della Collina".

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