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Ultimi preparativi per il Palio. Preoccupazioni per la scarsa risposta della città e per la tenuta della pista
Tanti stranieri ma pochi pistoiesi
Saverio Melegari
Prenotato dai turisti il 60 per cento dei posti a sedere in tribuna
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PISTOIA. E' sempre più una Giostra dell'Orso che guarda fuori dalle mura della città e anche dell'Italia. Peccato, però, che sia proprio Pistoia a non guardare più al palio di domani sera. E' questa la realtà che si sta delineando a poche ore dal primo gong sulla Giostra 2010: dei biglietti venduti fino alle ore 12 di ieri ben il 60% è stato acquistato dai turisti, quasi tutti stranieri. Il resto è dei pistoiesi che, magari, si muoveranno solo oggi per essere presenti in prima persona in piazza Duomo. Il grido d'allarme lanciato in questi giorni dalle pagine del Tirreno da tutti i personaggi che hanno fatto ripartire questa manifestazione nel 1975 era ben fondato: la città non risponde come tutti si aspetterebbero. Alla vigilia della gara, comunque, rimangono invenduti soltanto 300 biglietti dei posti a sedere e tutto fa presagire, meteo compreso, che alla fine la manifestazione riuscirà al meglio come sempre, nonostante le difficoltà organizzative e normative riscontrate durante gli ultimi dodici mesi. «Lo scorso settembre - spiega il presidente del comitato della Giostra, Graziano Meoni - è stata varata una ordinanza restrittiva sui giochi che riguardano gli animali: seppur in ritardo ci siamo mossi e, a quattro giorni dalla Giostra, abbiamo già avuto l'autorizzazione e quindi siamo in regola. Per questo vanno ringraziati i rioni che si prenderanno le responsabilità verso i propri fantini. Mi rammarica il dato del 60% dei biglietti di tribuna acquistati dai turisti: forse il pistoiese preferisce attaccarsi alla rete intorno alla pista per seguire la corsa più da vicino». Anche per l'edizione 2010 è stato nominato responsabile della pista il presidente del Grifone Fabio Dolfi che, proprio parlando del tracciato dove fantini e cavalli correranno domani sera, lancia un messaggio piuttosto preciso. «Fino a sabato c'è stato il "Blues" in piazza Duomo - dice Dolfi - e soltanto mezz'ora prima della prova di giovedì sera abbiamo terminato i lavori alla pista. Noi dobbiamo tutelare principalmente la sicurezza dei nostri fantini e dei nostri cavalli e per questo dico che, per non correre rischi sulla sistemazione del tracciato, ci vogliono almeno otto giorni, ed invece quest'anno ne abbiamo impiegati la metà. Questi sono i tempi, anche andando a discapito di altre manifestazioni. Parlando dei biglietti, il primo a crederci deve essere il pistoiese altrimenti si va da poche parti e voglio andare in controtendenza: è giusto che il 25 luglio ci sia un interesse massiccio da parte dei turisti, ma bisognerebbe che i rionali si facessero vedere e sentire negli altri 364 giorni dell'anno». E proprio la pista rappresenta l'incognita maggiore di ogni Giostra, per di più in una edizione che deve far dimenticare gli infiniti problemi avuti nel 2009, quando l'ingresso nel tracciato del famoso "trattorino" fu una costante della serata. «Quest'anno Dolfi ha messo il massimo dell'impegno - spiega il presidente del Drago, Andrea Braccialini - ed è venuto fuori davvero un ottimo lavoro. Noi siamo pronti e sostenuti da un rione che è vivo e che, durante tutto l'anno, ha voglia di riunirsi e di stare insieme riscoprendo il senso di appartenenza. Ritrovarsi, però, di fronte a questa realtà da una parte fa piacere per l'incasso ma non è certamente bello per la città». C'è chi, in vista anche di quello che sarà il futuro della Giostra, vuole lanciare una proposta su come reperire nuove risorse. «La presenza del Comune è fondamentale - afferma Alessio Bartolomei, vicepresidente del Cervo Bianco - e senza di esso la Giostra non può esistere. Ma perché non possiamo chiedere un contributo alla Fondazione della Cassa di Risparmio? Sarebbe un bel passo in avanti. Sulla corsa, speriamo di essere protagonisti, visto che è dal 2002 che non vinciamo, e per questo saremo senz'altro i più assatanati. Ci sarà qualche fantino che viene da fuori, anche se io vorrei che ognuno corresse per il proprio rione: ma è utopia». Per quest'anno lo sponsor ufficiale della manifestazione sarà Conad.
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