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IL MIO PALIO
Riflettere sulle origini
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PISTOIA. La Giostra sta perdendo la propria memoria storica, i figli non ricordano i padri e fanno fatica a consolidare una manifestazione nata popolare ma che nel tempo ha perduto la filosofia che l'animò. Ricordare chi tanto ha dato a questa manifestazione e alla città è un dovere, ma nessuno ha ancora iniziato a riflettere su cos'è stato il "fenomeno" Giostra dell'Orso, come ci hanno lucidamente raccontato su queste pagine Montalvo Bellari, Littorio Nesti, Corsino Corsini, Luciano Rafanelli, Ronaldo Lomi. I protagonisti furono i rionali, ma loro seppero accendere il fuoco dell'entusiasmo. Loro e quel manipolo di pistoiesi innamorati della loro città che ci hanno lasciati: Brunero Tuci, Renato e Roberto Gasperini, Alfredo Lomi, Alberto Cheli, aretino di nascita ma che amava Pistoia con una intensità assoluta. Loro e tanti altri, che adesso guardano la corsa dall'alto ma che ogni 25 luglio tornano tra noi, nelle scuderie, nel corteggio, sulle tribune perché per loro la Giostra era diventata quasi una categoria dello spirito. A.V.
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