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Con i giovani non si vince il Cervo Bianco punta sull'esperienza
Saverio Melegari
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Un cavaliere del Cervo in gara nella Giostra dello scorso anno 3 MINUTI DI LETTURA
PISTOIA. C'è particolare interesse, ormai alla vigilia della Giostra di domenica, per vedere quello che il Cervo Bianco potrà fare. Porta Lucchese non convince da diverso tempo e se l'anno scorso la parola d'ordine era "ringiovanimento", nel 2010 va usato il termine "ristrutturazione". Lasciata Candeglia e Mario Menici, i biancoverdi si sono trasferiti a Santomato, fuori dal territorio rionale, nelle scuderie di Nicola Sandroni. C'è la voglia di levarsi di dosso quell'antipatica etichetta di "nonna" della piazza che oramai è cucita sullo stendardo del Cervo che non vince una Giostra dal 2002, ma la squadra di quest'anno sembra intenzionata a sovvertire questa tendenza e dare del filo da torcere fino all'ultima tornata. Rispetto al 2009, l'unico riconfermato è Giacomo Cresci, mentre sono arrivati Giovanni Fochi, altro decano della manifestazione, Alessandro Frosini detto "Frizzino", ma il fiore all'occhiello del mercato è senz'altro il 35enne Willer Giacomoni, faentino di nascita ma ormai presente in molte delle gare equestri più importanti in Italia. «Dopo l'esperimento del 2009 dei giovani - spiega il presidente del Cervo Bianco, Ubaldo Gori - abbiamo deciso di ritornare ai veterani perché il fatto di vedersi affibbiare il nome di "nonna" inizia a pesarci un po' e mette senz'altro della pressione in più all'interno della squadra anche se l'umore è buono e già con le prove potremo iniziare a capire se abbiamo lavorato bene oppure no. Una gioia, comunque, ce la siamo già tolta visto che abbiamo conquistato il palio calcistico seniores e, finalmente, qualche trofeo inizia a ritornare anche dalle nostre parti. Siamo gitani, visto che non abbiamo una sede fissa e quindi ci spostiamo in cerca del posto migliore dove prestare maggiore attenzione ai nostri cavalli e penso che le scuderie Sandroni possono essere un buon punto di arrivo». Per Gori il favorito è il suo Cervo Bianco ma perché non vuole parlare degli avversari, anche se riconosce che la Giostra 2010 sarà una gara molto combattuta. Sa che solo con il lavoro all'interno della sua squadra, Porta Lucchese potrà provare a tornare a vincere in piazza del Duomo. Un rione, ed è un problema di molti, che non vede un ricambio generazionale, anche se adesso i dirigenti sono impegnati affinché questa manifestazione non venga cancellata, visti i numerosi problemi. «C'è stato questo passaggio di consegne all'interno del comitato cittadino - conclude il presidente Ubaldo Gori - e per ora non mi esprimo sul suo operato, c'è bisogno di tempo per capire ciò che ci sarà da fare e questo va considerato come un anno di transizione in attesa di ripartire con maggior vigore. Sull'attaccamento al rione siamo sempre alle solite: a contribuire fattivamente non c'è mai nessuno di nuovo e tutti si tengono a debita distanza di sicurezza. La pista? Speriamo che venga fatta al meglio e si è lavorato in questo senso, ma a qualcuno non andrà bene lo stesso. D'altronde le polemiche ci sono sempre state».
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