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«C'è fiducia, ma intanto ci paghino la cig»
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QUARRATA. «Dopo tanti rinvii avevamo perso le speranze. Adesso siamo fiduciosi, ma la preoccupazione non se ne va ancora del tutto». Hanno i piedi di piombo gli operai della ex Recoplast. Non si sbilanciano e non si lasciano ad andare a festeggiamenti: le cose da chiarire, infatti, sono ancora tante: «Prima di tutto - spiega Giulia Gepponi (foto) - siamo preoccupati perché ancora non ci è arrivata una rata della cassa integrazione rinnovata: abbiamo fatto l'accordo con le banche che ci hanno anticipato 700 euro al mese per sei mesi, ma il 5 settembre questo accordo scadrà e la banca vorrà indietro i soldi: 4.200 euro in tutto.
E se a noi le rate della cig non ci arrivano, come faremo a pagare?». Altra questione è poi la formazione: «Si parla di 800 ore di formazione professionale in media - continua la Gepponi -: noi siamo disponibili a seguirle, ma sono tante e non sono retribuite: bisognerà trovare una formula adeguata». «Dopo tante interruzioni e travagli - aggiunge Antonella Benelli - adesso siamo giunti a un traguardo, ma per noi adesso inizia una nuova fase». Sulla stessa linea Ballati: «Il sindacato accompagnerà l'azienda nella ripartenza, ma verificherà anche che gli accordi vengano rispettati».
E se a noi le rate della cig non ci arrivano, come faremo a pagare?». Altra questione è poi la formazione: «Si parla di 800 ore di formazione professionale in media - continua la Gepponi -: noi siamo disponibili a seguirle, ma sono tante e non sono retribuite: bisognerà trovare una formula adeguata». «Dopo tante interruzioni e travagli - aggiunge Antonella Benelli - adesso siamo giunti a un traguardo, ma per noi adesso inizia una nuova fase». Sulla stessa linea Ballati: «Il sindacato accompagnerà l'azienda nella ripartenza, ma verificherà anche che gli accordi vengano rispettati».
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