25 milioni di euro per il tessile
Beatrice Faragli
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Aldo Piantini (Cna) Firmato al Ministero del Lavoro l'accordo per fronteggiare l'emergenza
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PIANA. Accordo raggiunto sull'emergenza del distretto tessile pratese. Dal Ministero arrivano 25 milioni di euro per fronteggiare la crisi del filato che attanaglia, tra gli altri, anche i comuni di Quarrata, Agliana e Montale. La convenzione, siglata a Roma lo scorso mercoledì, è una boccata d'ossigeno per le tante famiglie in ginocchio. Tra queste ci sono i dipendenti in cassa integrazione ma anche quelli che hanno già usufruito degli ammortizzatori sociali, per non parlare poi delle ditte chiuse in un batter d'occhio nell'anno appena trascorso. Con la fine del 2009 infatti si contano sulla Piana, secondo i dati della Cna, ben 75 cessazioni per l'attività tessile individuale, una realtà spesso fatta dalla pura collaborazione tra moglie e marito. Cade quindi, davanti al mostro nero della crisi, il nucleo familiare. A firmare l'atto mercoledì c'erano il sottosegretario del Ministero del lavoro Pasquale Viespoli, l'assessore regionale alle attività produttive Gianfranco Simoncini, il sindaco pratese Roberto Cenni e il presidente della provincia Lamberto Gestri. Da qui, da questo tavolo, si riparte per accordarsi sui dettagli e destinare al più presto i 25 milioni ottenuti in regione, un'iniziativa esclusivamente in mano alla provincia pratese. «Vinta una battaglia sindacale di grande rilevanza», esultano dalla dirigenza della Cna. «E' chiaro che la concessione dei finanziamenti - dichiara il presidente provinciale Aldo Piantini - è solo una buona premessa. Ora però inizia la parte più difficile perchè dovremo capire come poter inserire tra questi progetti interventi ad hoc per il manifatturiero contoterzista, il più colpito dalla crisi e dalla perdita di occupazione». Sulle proposte già discusse al tavolo provinciale c'è quella di riconvertire le professionalità attraverso i corsi di formazione, impiegando i lavoratori anche in altri ambiti. Non solo, «sono previsti - spiega Tamara Bracali, funzionaria Cna - investimenti nel tessile che vadano verso la realizzazione di una filiera completa: dal tessuto alla confezione». «Un intervento così consistente - dice il responsabile del tessile Confartigianato Andrea Mazzei - è indirizzato sia a chi ha perso il lavoro, sia ai titolari di oltre 50 anni che non hanno più la loro azienda. Politicamente è un segnale importante: 25 milioni sono una cifra che credo sia stata concessa solo per questo distretto. Ora bisogna metterci intorno al tavolo e decidere». Soddisfazione per il risultato ottenuto anche dal presidente della provincia Federica Fratoni: «Il buon coordinamento tra Pistoia e Prato ha dato risalto alla gravità della situazione locale e all'importanza di avere fondi per poter intervenire con misure specifiche sul nostro territorio».
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