«Su via Firenze non si possono installare dossi»
◗
L’assessore provinciale ai lavori pubblici Mauro Mari2 MINUTI DI LETTURA
QUARRATA. Una rotonda tra via Firenze e via Larga, tre isole per i cassonetti, tre dossi artificiali: è stata approvata all'unanimità, lunedì sera in consiglio comunale, la mozione del Pdl per la messa in sicurezza di via Firenze, promossa dal consigliere di Fi-Pdl Daniele Ferranti e dall'esponente del Pdl Ennio Canigiani. L'ordine del giorno è nato in seguito all'ennesimo incidente mortale avvenuto sulla strada provinciale lo scorso 8 giugno di cui è rimasto vittima Roberto Pacini. «Era necessario dopo anni di richieste da parte dei cittadini formulare un programma di messa in sicurezza del tratto stradale - spiega Daniele Ferranti -. Con l'approvazione del nostro documento il consiglio comunale impegnerà la Provincia a realizzare una rotatoria nei pressi dell'intersezione di via Firenze con via Larga, tre isole per i cassonetti dell'immondizia tali da non ostacolare il tratto stradale e che permettano al Cis di riposizionare con più facilità i cassonetti, e infine la realizzazione di tre dossi con strisce pedonali luminose in prossimità delle intersezioni di via Firenze con via Bocca di Gora e Tinaia, via Gigarello, via Filzi e con lo stradello che porta al cimitero di Santallemura». L'assessore provinciale Mauro Mari informa che al momento non è ancora venuto a conoscenza della mozione, ma che appena ciò accadrà la prenderà in seria considerazione. Intanto precisa che «in via Firenze è già prevista una rotonda all'altezza della zona industriale di via Brunelleschi, da realizzarsi in vista del collegamento della strada con Prato Ovest che sarà ultimato entro la fine del 2011. I dossi nelle strade provinciali non possono essere installati, ma possono essere realizzati degli attraversamenti pedonali rialzati in situazioni particolari, come ad esempio nei casi in cui la strada attraversi i centri abitati. Per l'installazione dei rialzamenti deve però essere tenuto conto anche della necessità del passaggio dei mezzi di soccorso come ambulanze o altro, che sarebbe da essi ostacolata. Per quanto riguarda il collocamento dei cassonetti, questa non è una decisione che spetta alla Provincia. Stiamo al momento valutando la proposta che ci è arrivata dal sindaco di Quarrata di ridurre il limite di velocità sulla strada da 90 chilometri orari a 70 o anche meno». «Continueremo a monitorare - aggiunge Ferranti- l'effettivo piano di realizzazione delle opere che abbiamo proposto in consiglio e soprattutto che la giunta continui a investire i proventi delle sanzioni amministrative nei tratti stradali ritenuti ad alto pericolo».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
