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Pistoia

Il Drago vuole stupire in pista la coppia regina Culatore-Giannini

Saverio Melegari
Il Drago vuole stupire in pista la coppia regina Culatore-Giannini

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PISTOIA. Per chi conosce e segue la Giostra dell'orso, ogni anno vedere in squadra insieme due istituzioni del palio pistoiese come Gino Culatore e Alessio Giannini può sembrare una pura utopia. E invece nel 2010 è diventata realtà e due fra i cavalieri più rappresentativi di questa corsa - non si contano oramai più giostre e Speron d'oro portati a casa - difenderanno i colori del Drago. Porta Carratica si presenta al via con i favori del pronostico, non solo per la "strana" coppia, ma anche perché sono i campioni in carica ed hanno vinto il maggior numero di cenci, 21 per la precisione.

Ma fra i rossoverdi si vuole guardare anche al futuro ed è per questo che la squadra è composta anche da atleti giovani come Alessio Lencioni, Fabio Francesco, Alessandro Ieri, Alessandro Culatore e Daniele Gori, anche se il terzo posto da titolare se lo giocheranno Luca Veneri e Simone Gianni. «Non voglio parlare di favoriti o meno - attacca il presidente del Drago, Andrea Braccialini - perché oramai da quasi dieci anni siamo tutti sullo stesso livello. La Giostra, però, non si vince in piazza ma nei mesi di preparazione nel rione ed è per questo che dico che sono fiducioso sulla gara di domenica perché ci siamo preparati molto bene. In pista, però, troveremo avversari pronti a fare male anche più del 2009 perché il Leon d'oro si è notevolmente rinforzato, il Cervo Bianco può contare su due fantini con la giusta esperienza ed il Grifone oramai è una costante di competitività. Mi auguro che sia una corsa lineare e che non ci siano problemi con la pista, come accaduto dodici mesi fa anche se le persone che la dovranno sistemare sono le stesse. La soluzione? La pista non la può fare un presidente ma qualcuno esterno consigliato da un cavaliere per rione». Sarà importante puntare sulla voglia di riscatto di Giannini che nel 2009, alla sua prima tornata, cadde alla curva del Comune in maglia Grifone e fu costretto all'abbandono.

«È sempre stato un nostro obiettivo - dice Braccialini - era tanti anni che lo cercavamo e finalmente ce l'abbiamo fatta. Sta fornendo, oltre a Culatore, un bel bagaglio di esperienza ai più giovani e si è amalgamato bene con il resto della squadra». Ma ci sono da affrontare, già a partire da questi giorni, i problemi anche al di fuori della pista, vale a dire l'organizzazione della Giostra del domani. Il presidente del Drago ha le idee chiare anche se Porta Carratica ha un vantaggio nei confronti di tutti gli altri: il notevole attaccamento con i rionali. «Ogni anno il discorso è sempre lo stesso - conclude Andrea Braccialini - cioè non ci sono nuovi enti pronti a farsi avanti per sostenere la manifestazione e si rischia di morire. L'unico a darsi da fare è il Comune e la gente non capisce che la Giostra è della città. Il neo presidente Meoni è entrato in un momento particolare e ha bisogno di tempo per capire cosa c'è da fare. I nostri rionali? Sono molto importanti e d'estate, tutte le sere, c'è sempre almeno una cinquantina di persone a cena, ma siamo vivi tutto l'anno».

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