Il Tirreno

Pistoia

Il cencio di quest'anno disegnato da Chiara Florenzi

Luca Giuntini
Graziano Meoni e Chiara Florenzi mostrano il palio
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Graziano Meoni e Chiara Florenzi mostrano il palio

Alla presentazione del Palio, Meoni annuncia: «Faremo conoscere la nostra corsa all'estero»

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 PISTOIA. Un palio giovanissimo e pronto a essere conosciuto anche all'estero. Lo stendardo della Giostra di quest'anno è stato realizzato da Chiara Florenzi, studentessa di 15 anni. Intanto il presidente del Comitato della Giostra Graziano Meoni annuncia: «Voglio portare il palio pistoiese in tournée in tutto il mondo».  Chiara Florenzi, che a settembre frequenterà la 2ºC dell'Istituto d'arte Petrocchi, ha disegnato un palio che coniuga antico e moderno. Realizzato ad olio su tela, rappresenta gli animali simbolo dei quattro rioni: cervo, drago, grifone e leone, con al centro la conchiglia di San Jacopo. In alto un cavallo alato (simbolo della Regione Toscana) e il profilo della città di Pistoia.  Dopo aver coinvolto per il secondo anno consecutivo gli studenti della scuola d'arte, il "cencio" del prossimo anno tornerà ad essere realizzato da pittori pistoiesi.  Nel frattempo continuano i preparativi per la Giostra di domenica sera. I biglietti sono in esaurimento e possono essere acquistati all'ufficio Apt in piazza Duomo. Ingresso libero invece per le prove di oggi e domani.  «Finalmente partiamo, dopo tante difficoltà - afferma Graziano Meoni, presidente del Comitato della Giostra - Il palio è un'iniziativa sentitissima in tutta la città. Ma il nostro scopo è quello di accrescere la sua popolarità, anche al di fuori dei confini pistoiesi».  A questo proposito Meoni sta pensando a una vera e propria tournèe, che possa toccare anche Paesi esteri, per promuovere l'evento pistoiese a tutto tondo: «Non dico di portare materialmente la Giostra all'estero, con la corsa dei cavalli e quant'altro - precisa Meoni - quanto piuttosto di creare una struttura organizzativa più solida e strutturata, ad esempio con un proprio ufficio stampa, che riesca a far vivere la Giostra non solo il 25 di luglio, ma tutto l'anno. Un po' come succede a Siena per il Palio. Riuscire, in sintesi, a "vivere" la Giostra dell'orso non più come un evento paesano, ma nazionale».  Per riuscire nell'ambizioso obiettivo ci vorranno tempo e soldi: «Ne siamo consapevoli. Ci diamo tre anni di tempo per far decollare la Giostra. Ma il nostro, e il mio impegno in questa direzione è massimo - continua Meoni - Da ottobre comincerò a parlare con i contradaioli per vedere se esiste la possibilità di coinvolgerli nel progetto. Da solo non posso farcela. Tutti devono essere convinti dell'importanza di far conoscere la Giostra anche fuori Pistoia. E tutti dovranno impegnarsi. Ho già preso contatti con qualche sponsor estero: non si può sempre chiedere aiuto al Comune e alle banche locali».

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