Il Tirreno

Pistoia

Assediati dai tir carichi di rifiuti

Saverio Melegari
Case Nuove di Masiano, traffico sempre intenso su via Montalbano
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Case Nuove di Masiano, traffico sempre intenso su via Montalbano

«Passano di qua perché la nuova variante non è sui navigatori satellitari»

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 PISTOIA. Gli autotreni, pieni di rifiuti diretti alla discarica del Cassero, sfrecciano al mattino presto nel centro abitato di Casenuove di Masiano. Nonostante l'apertura, oramai già da qualche anno, della variante che collega Casalguidi con Bonelle. Motivo? La nuova strada non è inserita nei navigatori satellitari. Le moto sfrecciano per la vecchia via Montalbano, come impegnate in un gran premio quotidiano. Motivo? Il circuito fra nuova e vecchia strada è troppo invitante. E poi muri che tremano al passaggio di ogni camion, strisce pedonali e segnaletica orizzontale oramai totalmente scomparse.  Ecco perché gli abitanti di Casenuove di Masiano sono sul piede di guerra: si sentono abbandonati e sono preoccupati dal nuovo regolamento urbanistico che prevede il raddoppio di via di Loreto.  «Rispetto a qualche anno fa - attacca Paolo Paccosi - la situazione è migliorata, visto che prima il traffico era ingestibile. Però, essendoci meno automezzi che transitano, è aumentata la velocità di chi passa per via Montalbano. E abbiamo paura. Le nostre richieste sono semplici e nemmeno troppo onerose per l'amministrazione comunale: qualche controllo in più, il rifacimento della segnaletica e dei cartelli per evitare che i tir che vanno alla discarica del Cassero continuino a passare dalla vecchia strada, visto che la variante non è segnalata su nessun navigatore satellitare».  Proprio questo aspetto preoccupa particolarmente visto che al mattino presto, l'orario in cui gli automezzi passano con maggiore frequenza non si riesce a dormire.  «Sia venendo da Bonelle che da Casalguidi - aggiunge Sandra Giusfredi - non esiste una segnaletica adeguata per i mezzi pesanti. Basterebbe installare dei divieti di accesso ed i tir passerebbero tutti dalla strada nuova. Invece ce li ritroviamo qui, con polvere, rumore e anche odore sgradito sotto le finestre di casa visto il tipo di materiale che trasportano».  Se il nuovo regolamento urbanistico, che è al vaglio del consiglio comunale in questi giorni, verrà approvato così com'è, saranno in arrivo importanti novità per la zona, soprattutto per chi abita nella parte sud di Casenuove. Ma non è detto che siano per forza positive.  «Da quello che si legge dai progetti - spiega Giulia Paccosi - verranno realizzate due rotonde di cui una, per quanto ci riguarda, prenderà anche una parte del giardino della mia abitazione. Questo perché ci sarà l'ampliamento di via Loreto: se questa novità andrà in porto, ci potrebbe essere un ulteriore aumento del traffico, soprattutto di tir. Abbiamo paura: due anni fa, proprio qui, un mezzo pesante perse un grosso masso che finì in mezzo alla strada e, per fortuna, nessuno si fece male. Un mese fa, invece, una ragazza è stata investita mentre attraversava la strada».  C'è chi, nel corso degli anni, ha intrapreso anche una fitta corrispondenza con Comune e Provincia, senza però mai ricevere le dovute risposte.  «Ogni tanto viene organizzata qualche assemblea - spiega Umberto Rafanelli - prima delle elezioni, ma poi non si vede più nessuno. Ho sempre fatto delle proposte su cosa c'è da fare, spiegando che la situazione può migliorare spendendo poco: se faranno i dossi come a Bonelle, tanto per fare un esempio, sono disposto a contribuire con 1.000 euro, un mese della mia pensione. Sono stati fatti degli errori madornali, il più grave dei quali riguarda il ponte che attraversa via di Loreto: è costato due milioni di euro e solo dopo l'inaugurazione della variante si sono accorti che i mezzi più alti di quattro metri e mezzo non ci potevano passare come i camion che trasportano le piante. Hanno cercato di correre ai ripari, senza riuscirci. Inoltre, è previsto l'ampliamento dell'area industriale di Ramini, con il rischio di avere più traffico in via Montalbano e questo dimostra la prepotenza delle amministrazioni locali».

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