Il sindaco Sabrina Gori interviene sul caso sollevato dal Wwf: «In ogni caso lacqua viene potabilizzata»
«Ma ora l'acquedotto non si serve del bacino»
M.Q.
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Il sindaco di Quarrata Sabrina Sergio Gori 2 MINUTI DI LETTURA
QUARRATA. «Se i dati saranno confermati, valuteremo la possibilità di emanare un'ordinanza in cui si vieta l'utilizzo di prodotti a base di glifosate nei dintorni del bacino. L'acqua del bacino non è attualmente usata per rifornire l'acquedotto e prima del suo utilizzo viene potabilizzata». È una risposta precisa e determinata quella del sindaco di Quarrata Sabrina Sergio Gori, all'indomani della divulgazione dei risultati delle analisi effettuate dal comitato locale del Wwf sulla contaminazione da glifosate (sostanza presente negli erbicidi) delle acque del bacino del Falchereto e nei corsi d'acqua limitrofi. «Il glifosate - spiega il sindaco - è una sostanza contenuta in prodotti comunemente venduti». Si trova anche nel diffusissimo diserbante Roundup, brevettato dalla Monsanto. «In questo momento - aggiunge il sindaco - l'acqua del bacino del Falchereto non viene utilizzata. L'acquedotto, infatti, si serve dell'acqua di questo bacino solo nei momenti di siccità, ma finora non ce n'è stato bisogno. Anche quando viene usata, comunque, l'acqua del bacino viene preliminarmente potabilizzata e, durante questo processo, le sostanze come il glifosate vengono eliminate». Premesso questo, però, il sindaco vuole approfondire la questione: «farò rifare le analisi - aggiunge - come quelle svolte dal Wwf». Il comitato ambientalista ha fatto analizzare quattro campioni di acqua prelevata il 23 aprile scorso, periodo di massimo trattamento con diserbanti delle vigne e uliveti circostanti il bacino. È risultata una concentrazione di glisofate pari a 90 microgrammi al litro nel bacino, contro un limite per acqua potabile di 0,1, e valori fino a 15 volte superiori ai limiti previsti per le acque di scarico urbane e industriali nell'acqua del rio immissario ed emissario del bacino. «Se i valori delle nuove analisi - aggiunge il sindaco - confermeranno quelli presentati dal Wwf, valuteremo la possibilità, in ottemperanza con le leggi vigenti, di vietare l'utilizzo della sostanza nei dintorni del bacino».
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