Italia
In viale Adua la Cittadella del Welfare
e.p.
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Il taglio del nastro Trasloca all'Inps l'istituto per la previdenza dei dipendenti pubblici
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PISTOIA. Da ieri Pistoia ha la sua "Cittadella del welfare", con l'inaugurazione ufficiale della nuova sede provinciale dell'Inpdap (l'istituo previdenziale del pubblico impiego) trasferitasi al terzo piano del palazzo dell'Inps al numero civico 123 del viale Adua. A salutare la neonata cittadella due dirigenti nazionali rispettivamente di Inpdap (Paolo Crescimbeni) e Inps (il direttore generale Mauro Nori) che insieme a molti ospiti, autorità e tutti i dipendenti della sede pistoiesie hanno inaugurato i nuovi locali. L'unificazione fisica delle due sedi di assistenza previdenziale fa di Pistoia una delle prime città italiane dove si sperimenta il progetto voluto dal ministro del welfare Sacconi. «Questa inaugurazione - ha detto il commissario straordinario dell'Inpdap, Crescimbeni - ha un'importanza assoluta. Pistoia è una delle prime in Italia ad avere le due sedi unite di Inps e Inpdap e presto dovrebbe esserci anche l'Inail. Questa unione geografica non significa che diventerà in futuro un ente unico ma fa sì che i due enti lavorino più sinergicamente insieme nel bene del cittadino». Dall'inizio dell'anno l'Inpdap pistoiese aveva iniziato il trasferimento di dipendenti e attività dalla storica sede di via dei Pappagalli a quella di viale Adua ma da ieri, l'unione è un dato di fatto. Un trasferimento che va nell'ottica del risparmio e della maggiore funzionalità agli occhi degli utenti. «Avere i due enti di previdenza in un'unica sede - ha continuato Crescimbeni - ci consente di dare un miglior servizio ai cittadini, soprattutto a chi ha a che fare sia con l'Inps che con l'Inpdap, che non devono più spostarsi da un punto della città all'altro. Qui trovano personale qualificato che può rispondere alle loro domande». Dopo gli interventi dei dirigenti provinciali e regionali dei due enti, è stata la direttrice della sede pistoiese dell'Inpdap, Loriana Bigozzi, a tagliare il nastro della nuova sede.
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