Il Tirreno

Pistoia

Scuola, la Provincia ricorre al Tar

Nel mirino una circolare e un'ordinanza ministeriali

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 PISTOIA. La giunta provinciale ha deciso di ricorrere al Tar di Lazio contro la circolare ministeriale del 18 febbraio scorso sulle iscrizioni alle scuole di istruzione secondaria di secondo grado per il prossimo anno scolastico e contro l'ordinanza ministeriale sulle procedure di mobilità del personale docente, educativo ed Ata per la scuola media. «Siamo una delle prime province ad assumere tale decisione - dice l'assessore provinciale all'istruzione Paolo Magnanensi - che è nata dalla consapevolezza della grave lesione del diritto allo studio che tali disposizioni recano sulla nostra comunità. Infatti i provvedimenti impugnati mettono seriamente in pericolo gli interessi dell'intera comunità provinciale, pregiudicando il diritto delle nuove generazioni di studenti ad un'offerta formativa adeguata. Per questo ricorriamo al Tar del Lazio per chiederne l'annullamento e speriamo che altre Regioni e Province facciano la stessa cosa. Si tratta di provvedimenti illegittimi che forzano procedure e tempi, usando le circolari come leggi ed esautorando di fatto gli enti locali dalle proprie competenze sul piano della programmazione dell'offerta formativa territoriale».  Le Province hanno vaste competenze per la scuola secondaria superiore, che spaziano da quelle sul dimensionamento delle scuole alla redazione dei piani di organizzazione della rete scolastiche. Adempimenti di cadenza annuale, in quanto le Province definiscono l'apertura di nuovi indirizzi di studio per le scuole superiori e concertano con i Comuni il dimensionamento delle istituzioni scolastiche secondo gli indirizzi di programmazione adottati dalla Regione. I piani provinciali di organizzazione della rete delle istituzioni scolastiche costituiscono parte del Piano regionale della rete scolastica, che ha valenza quinquennale.  Per il diritto allo studio la Provincia svolge azioni di indirizzo, di coordinamento, di istruttoria e valutazione, di assegnazione dei fondi, di rendicontazione e di controllo dei diversi interventi realizzati dai Comuni. In particolare, gli interventi riguardano progetti integrati di area per il diritto allo studio su interventi educativi particolarmente finalizzati alla prevenzione dello svantaggio scolastico, progetti sul trasporto scolastico integrato, progetti di miglioramento dei servizi di refezione, riconoscimento di assegni di studio agli studenti del biennio della scuola secondaria superiore, conferimento di buoni-libro per gli studenti della scuola media di primo e di secondo grado. «Per questo - conclude Magnanensi - sosteniamo questa azione con grande forza, nella consapevolezza dell'importanza delle nostre competenze per il futuro dei ragazzi, che è anche futuro del nostro territorio, a livello economico e sociale».

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