Inaugurata sabato a Maresca è il primo mezzo di soccorso per i bambini della montagna
Gran festa per l'ambulanza pediatrica
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Linterno dellambulanza 2 MINUTI DI LETTURA
MARESCA. E' stata una grande festa per la Pubblica assistenza di Maresca quella che si è svolta sabato mattina al parcheggio di Case Alte di Maresca. L'occasione era importante, visto che è stata inaugurata un'autoambulanza pediatrica, unico mezzo per il momento sulla montagna pistoiese. A fare gli onori di casa il presidente del sodalizio sanitario Masimiliano Bonomini affiancato da Aldo Bartoli, coordinatore provinciale delle Pubbliche assistenze di Pistoia, il direttore della Fondazione Caripit Umberto Guiducci, l'assessore comunale di S.Marcello Luca Buonomini e il parroco don Luciano per la benedizione ufficiale del nuovo mezzo. Assieme le consorelle arrivate da gran parte della provincia come usa in queste circostanze di festa. L'aspetto importante di questo nuovo mezzo è la sua destinazione pediatrica, anche se non esclusiva. «Siamo sempre molto lieti - ha detto il direttore Guiducci nel suo discorso - quando siamo presenti a manifestazioni di questo tipo. Ma in questa occasione in special modo perchè si tratta di un'unità specializzata nella pediatria, cioè verso i bambini che è una delle fasce deboli della nostra società. Inoltre - ha concluso Umberto Guiducci - noi della Fondazione siamo ancor più lieti quando vediamo impiegati bene i nostri contributi (il mezzo ha visto le generosa offerta della Fondazione che ha permesso l'acquisto del mezzo ndr) perché purtroppo non sempre i fondi destinati vanno in porto con progetti concreti». L'associazione di Massimiliano Bonomini ha deciso di fare questo tipo di investimento proprio per venire incontro alle esigenze dei bambini che necessitano di questo servizio. La nuova ambulanza, un Fiat Ducato, sarà utilizzata anche per l'emergenza. Alcune delle caratteristiche peculiari del mezzo sono la possibilità di tenere ferma la culla, un minore impatto come mezzo sanitario e la presenza all'interno di diversivi come ad esempio disegni attaccati alle pareti interne o la presenza di letture per bambini o giocattoli. C.B.
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