Via libera alla cittadella della Misericordia
Nasceranno 50 alloggi con affitti calmierati. Dubbi sulla viabilità
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PISTOIA. Il consiglio comunale ha votato l'adozione del piano di recupero dell'area vicina alla chiesa della Vergine, area di proprietà della Misericordia. Sorgeranno qui 53 alloggi che saranno affittati, a canone agevolato, a persone anziane, giovani coppie, disoccupati. Insomma, coloro che avrebbero difficoltà a trovare una casa in affitto sul mercato. Il piano prevede anche la realizzazione di parcheggi e verde pubblico, un centro socio-sanitario con ambulatori e locali per terapie, attrezzature di quartiere e un'area di ricreazione per i volontari. L'operazione si avvale anche di un finanziamento regionale di un milione e 700mila euro. Il provvedimento è passato a maggioranza: I gruppi An, Forza Italia, Lega si sono astenuti. I Verdi Arcobaleno hanno votato contro. Verrà realizzata anche ta una viabilità di accesso con rotonda su via Bonellina e spostamento della via che passa di fronte alla chiesa. «La rotonda - ha spiegato l'assessore Pallini - non crea problemi ma vanno rivisti alcuni innesti. La soluzione deve essere accompagnata da una revisione dei sensi unici fra via Deledda e via Machiavelli». «L'opera è una risposta a molte esigenze sia di natura sociale sia di carattere infrastrutturale», ha osservato Lido Berti, capogruppo dei Comunisti per Pistoia. Mariani, consigliere Pd, ha sollevato alcuni dubbi sulla viabilità: le due rotonde inquadrano il secondo cimitero di Pistoia e possono creare degli inconvenienti nell'accesso e nella sosta. Cipolla, consigliere An, ha definito positiva la formula di "social housing" che mette a contatto giovani e anziani. «Sul fronte della viabilità chiediamo particolare attenzione per gli sviluppi del flusso di traffico, destinato sicuramente ad aumentare». Guiducci (Pd) ha richiamato la forte esigenza di alloggi ad affitto calmierato. Bartolomei, (Forza Italia) ha ammesso un certo imbarazzo di fronte ad una operazione caratterizzata più dall'abbondanza di fondi pubblici che dalla filantropia. Gli strumenti urbanistici prevedevano nell'area attrezzature di interesse generale, che sicuramente non includono appartamenti privati». Anche Fusari, capogruppo dei Verdi, ha espresso alcune perplessità per l'appesantimento della viabilità, per la fruizione di un cimitero chiuso fra due rotatorie, per un intervento che non è tutto di edilizia sociale, come vorrebbe una recente sentenza della corte costituzionale. Secondo Mazzieri, capogruppo Pd, l'aspetto urbanistico non va sottovalutato, specie per un'area di accesso alla città che ha bisogno di essere sistemata e definita. Daniela Simionato, capogruppo della Lega, pur essendo favorevole all'edilizia con finalità sociale, ha detto che l'intervento appare tirato per i capelli dal punto di vista della congruità urbanistica. Margherita Semplici, consigliere di An, ha richiamato le due esigenze contrastanti di non consumare altro territorio e, nel contempo, di soddisfare bisogni sociali.
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