La manifestazione internazionale del verde si concluderà il primo ottobre
All'Expo di Shangai i giardini di Vannucci Piante e Zelari
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Uno splendido giardino mediterraneo rappresenta la nostra città ed i suoi vivai nell'attuale Expo di Shanghai, esposizione mondiale inaugurata il primo maggio ed aperta fino al 31 ottobre. Lo spazio verde made in Pistoia è l'unico ad introdurre un padiglione che, in questo caso, è ovviamente il padiglione Italia.
L'idea di portare in Cina, per una occasione di livello planetario, piante e fiori esemplari che ci appartengono giorno per giorno, è stata della Compagnia del verde e della ditta Vannucci piante, prendendo spunto dalle manifestazioni in corso "Vestire il paesaggio". Il padiglione Italia mette così il fiore all'occhiello al suo proporsi come contenitore d'eccellenza. Il tutto è stato presentato ieri l'altro, alla biblioteca San Giorgio, dal presidente della Provincia Federica Fratoni e da Roberto Zelari della Compagnia del verde.
«E' motivo d'orgoglio per tuta la provincia - ha esordito il presidente Fratoni - che due aziende pistoiesi siano state accolte in un evento tanto importante e di tale richiamo. La nostra iniziativa "Vestire il paesaggio" si è così dotata di uno sfondo internazionale di vero prestigio. La cultura del verde unisce questi due appuntaenti e propone Pistoia come bandiera di questo messaggio». Il Gruppo Zelari e Vannucci piante sono state anche le ditte che in concreto hanno realizzato il giardino nostro ambasciatore.
Per dargli forma e colori sono stati utilizzate oltre 1400 piante appartenenti ad una cinquantina di varietà diverse, con le coltivazioni del vivaismo locale in prima fila. Il risultato estetico è tale che per i visitatori dell'expo di Shanghai, quel giardino diventa meta obbligata. Con tutto ciò che ne consegue sul piano commerciale ed anche ambientale. Le piante scelte, oltre all'invito di venire a Pistoia a comprar piante, hanno infatti una particolare capacità di assorbire l'anidride carbonica, contrastare la diffusione delle polveri sottili ed adattarsi quindi agli ambienti urbani. Non a caso, il giardino si chiama "Better city better life".
Entusiasta Zelari: «Ci inseriamo in un'esposizione che è pure un confronto tra Oriente e Occidente, tra civiltà e culture diverse, ma con lo stesso obiettivo di migliorare l'ambiente e la qualità della vita. Pistoia, come centro vivaistico di livello internazionale, può recitare un ruolo importante nello scenario mondiale. Siamo partecipi - ha concluso il relatore - di un evento grandioso, duecento padiglioni in rappresentanza del globo terrestre per i quali sono previsti ottanta milioni di visitatori».
L'idea di portare in Cina, per una occasione di livello planetario, piante e fiori esemplari che ci appartengono giorno per giorno, è stata della Compagnia del verde e della ditta Vannucci piante, prendendo spunto dalle manifestazioni in corso "Vestire il paesaggio". Il padiglione Italia mette così il fiore all'occhiello al suo proporsi come contenitore d'eccellenza. Il tutto è stato presentato ieri l'altro, alla biblioteca San Giorgio, dal presidente della Provincia Federica Fratoni e da Roberto Zelari della Compagnia del verde.
«E' motivo d'orgoglio per tuta la provincia - ha esordito il presidente Fratoni - che due aziende pistoiesi siano state accolte in un evento tanto importante e di tale richiamo. La nostra iniziativa "Vestire il paesaggio" si è così dotata di uno sfondo internazionale di vero prestigio. La cultura del verde unisce questi due appuntaenti e propone Pistoia come bandiera di questo messaggio». Il Gruppo Zelari e Vannucci piante sono state anche le ditte che in concreto hanno realizzato il giardino nostro ambasciatore.
Per dargli forma e colori sono stati utilizzate oltre 1400 piante appartenenti ad una cinquantina di varietà diverse, con le coltivazioni del vivaismo locale in prima fila. Il risultato estetico è tale che per i visitatori dell'expo di Shanghai, quel giardino diventa meta obbligata. Con tutto ciò che ne consegue sul piano commerciale ed anche ambientale. Le piante scelte, oltre all'invito di venire a Pistoia a comprar piante, hanno infatti una particolare capacità di assorbire l'anidride carbonica, contrastare la diffusione delle polveri sottili ed adattarsi quindi agli ambienti urbani. Non a caso, il giardino si chiama "Better city better life".
Entusiasta Zelari: «Ci inseriamo in un'esposizione che è pure un confronto tra Oriente e Occidente, tra civiltà e culture diverse, ma con lo stesso obiettivo di migliorare l'ambiente e la qualità della vita. Pistoia, come centro vivaistico di livello internazionale, può recitare un ruolo importante nello scenario mondiale. Siamo partecipi - ha concluso il relatore - di un evento grandioso, duecento padiglioni in rappresentanza del globo terrestre per i quali sono previsti ottanta milioni di visitatori».
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