Il Tirreno

Pistoia

Appello a restare nella maggioranza dopo l’annunciata volonta da parte di Rosalia Billero di dar vita a un nuovo soggetto politico

Il coordinamento del Pd tende la mano all'ex assessore

L’ex assessore Rosalia Billero
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L’ex assessore Rosalia Billero

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 PISTOIA. Il coordinamento dell'Unione comunale del Partito Democratico di Pistoia si è riunito d'urgenza ieri mattina per riflettere sulle dichiarazioni rilasciate al Tirreno dall'esponente di Rifondazione comunista Rosalia Billero.  L'ex assessore, attraverso le nostre pagine, ha annunciato la volontà di lavorare ad un progetto alternativo all'attuale quadro di governo: niente più appoggio alla maggioranza, neppure dall'esterno, e creazione di un nuovo soggetto politico, di cui farebbero parte forze di sinistra e della società civile. E ieri, dal coordinamento del Pd è arrivato un invito al ripensamento: per Rosalia Billero la porta è sempre aperta.  «Dispiace ed amareggia questa dichiarazione - spiega il coordinamento - perché ci sembra in contraddizione con lo spirito con il quale in questi anni, e anche negli ultimi mesi, si è sviluppato il dibattito all'interno del centrosinistra; un dibattito che in alcune fasi ha visto una dialettica fra le forze politiche ma che ha sempre trovato una sintesi equilibrata e condivisa sui progetti ed i programmi da portare avanti».  Il coordinamento spiega come la ricostruzione dei rapporti fra le forze politiche di maggioranza offerta dalla Billero sia parziale ed in alcuni casi vera solo a metà.  «Il Pd di Pistoia, nella fase della verifica di metà mandato e del riassetto di giunta, ha incontrato più volte la Federazione della Sinistra. Sì, la Federazione della Sinistra perché ci era stato spiegato che ormai queste due forze, pur restando due partiti distinti ancora per qualche mese, avevano avviato un processo di federazione che da lì in avanti li avrebbe visti come soggetto unico al tavolo politico. In quelle occasioni le valutazioni politiche non coincisero completamente ma ci lasciammo con l'apprezzamento da parte nostra del processo federativo che Rifondazione e i Comunisti Italiani stavano intraprendendo e con la dichiarazione da parte del Pd che il nostro partito avrebbe lavorato da qui al 2012 nel solco di quanto avvenuto a livello regionale: la predisposizione, a tempo debito, di un programma per la città che vorremmo fosse Pistoia nel 2017 e la conseguente alleanza».  «La discussione sugli assetti è già stata fatta - prosegue il Pd - Nessuno ha buttato fuori nessuno. Tanto è vero che il sindaco ha varato una giunta a 7 lasciando un posto vacante in attesa che, se lo avesse voluto, la Federazione della Sinistra, potesse indicare una rosa di nominati».  Il coordinamento spiega che la mancata partecipazione all'incontro promosso da Rifondazione per giovedì scorso è stata dovuta, come comunicato agli organizzatori il giorno precedente, a questioni organizzative: «Tuttavia restava intatta la nostra disponibilità a recuperare tale iniziativa nel giro non di mesi ma di 10-15 giorni, convocazione che il sindaco si era reso disponibile a fare già per l'11 giugno».  Il Pd di Pistoia auspica che il confronto con Rifondazione (e con la Federazione della Sinistra) possa essere ripreso fin dai prossimi giorni.

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