Il Tirreno

Pistoia

Pioggia di richieste di sostegno economico: varato il bando provvisorio

Crisi, 873 in fila per un aiuto

La sede dell’amministrazione provinciale, in piazza San Leone
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La sede dell’amministrazione provinciale, in piazza San Leone

Ma la Provincia può accontentarne soltanto 134

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PISTOIA. Sono 873 i cittadini che hanno presentato domanda alla Provincia per ottenere un sostegno economico di 500 euro al mese per tre mesi, grazie al Fondo di solidarietà contro la crisi. L'iniziativa è partita lo scorso anno, la graduatoria che mette in fila i richiedenti è stata resa nota nei giorni scorsi dagli uffici di piazza San Leone. Sono solo 134 i nominativi che potranno avere accesso al Fondo di solidarietà, visto che le risorse a disposizione sono di 200.000 euro, metà dei quali sono stati messi a disposizione dalla Fondazione Cassa di risparmio di Pistoia e Pescia.  Il Fondo era stato lanciato lo scorso anno per offrire un sostegno economico alle famiglie in difficoltà a causa della crisi e in particolare per garantire ai figli l'accesso allo studio. Il fatto che abbia raccolto così tante adesioni è la dimostrazione eloquente dei problemi sociali creati dalla crisi degli ultimi due anni, problemi assai pesanti per tante famiglie che nel giro di poco tempo si sono trovate scaraventate in una situazione di emergenza dal licenziamento di un genitore o di un figlio o anche solo da eventi come un'improvvisa malattia o una separazione.  Per presentare domanda occorreva avere un reddito mensile lordo di non più di 1.300 euro se la famiglia è composta da due o tre persone, reddito che scendeva a 1.000 euro se si vive da soli e che sale a 1.600 euro per nuclei familiari di quattro persone o più.  La graduatoria resa pubblica in questi giorni ha avuto un parto non semplicissimo. I punti sono stati attribuiti in base al numero dei figli a carico, alla situazione debitoria, al livello delle spese mediche che la famiglia deve sostenere, alle spese scolastiche e a quelle per l'affitto di casa. Una prima classificazione provvisoria delle domande era già stata elaborata ad agosto 2009 e sulla base di quell'elenco l'amministrazione provinciale ha provveduto a convocare i primi piazzati, per un colloquio teso a verificare l'esistenza delle condizioni.  I colloqui hanno consentito di scartare alcuni richiedenti e quindi di offrire ad altri i benefici economici.  Questa misura del Fondo di solidarietà contro la crisi non è comunque l'unico provvedimento messo in campo dalla Provincia per fronteggiare la crisi economica. Molto alte, ad esempio, anche le richieste giunte sul bando "Borse lavoro", che ha finanziato 260 domande di lavoratori e lavoratrici iscritti ai Centri per l'impiego che hanno perso il lavoro dopo il 30 giugno di due anni fa e che hanno un reddito Isee inferiore ai 35.000 euro annui.

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