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«Basta con la concorrenza sleale»
Testi scolastici, il sindacato dei librai minaccia denunce
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PISTOIA. I docenti non possono fare commercio di libri di testo: è quanto affermano i librai, che chiedono la collaborazione di tutti per evitare episodi che potrebbero portare a dover tutelare la categoria attraverso le vie legali. «Il settore dei libri di testo - spiega Roberta Mazzoni, presidente del Sindacato italiano librai, aderente a Confesercenti - è importante per i librai sia dal punto di vista economico che dal punto di vista del servizio che si esplica verso gli alunni in collaborazione con le scuole. Il lavoro di assistenza e organizzativo è finalizzato a far partire l'anno scolastico con la libreria completa per mettere a proprio agio gli alunni. Quindi sia il risultato economico, sia il lavoro organizzativo sono prerogative proprie dell'imprenditore che lavora in questo settore e vive dei ricavi di questo settore». «Questa premessa - prosegue Mazzoni - è necessaria per riuscire a capire il danno che provocano alcuni comportamenti che puntualmente tutti gli anni si ripresentano. Con la fine dell'anno scolastico e l'avvio della campagna per l'acquisto dei libri di testo per il nuovo anno scolastico, la nostra federazione sindacale riceve, da associati e non, lamentele per fatti di concorrenza sleale, che si consumano con la complicità, in buona fede s'intende, di personale interno alle scuole stesse». «Per tutelare gli interessi dei librai - aggiunge il coordinatore sindacale della Confesercenti, Sandro Pedaggi - sicuri e unici punti di riferimento preposti all'assistenza e alla consulenza per l'acquisto dei libri, si porta all'attenzione che per legge è fatto divieto ai docenti, ai direttori didattici, agli ispettori tecnici e a tutti i funzionari preposti ai servizi dell'istruzione, di esercitare il commercio dei libri di testo. Chiediamo pertanto la massima collaborazione per evitare incresciosi episodi che ci costringerebbero a ulteriori passi per tutelare la categoria. I librai non sono semplici porgitori di libri: vendono cultura, fanno assistenza e consulenza e ricoprono un ruolo importante sempre più necessario alla società. Tutti dobbiamo essere motivati affinché questo ruolo venga svolto al meglio».
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