Il Tirreno

Pistoia

In corteo mille no all'inceneritore

Marco Benesperi
Tre momenti del vivace e coloratissimo corteo partito da Agliana per manifestare contro l’inceneritore di Montale e le politiche basate sullo smaltimento attraverso grandi impianti I comitati sono tornati a chiedere anche ieri maggiore impegno per la raccolta differenziata
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Tre momenti del vivace e coloratissimo corteo partito da Agliana per manifestare contro l’inceneritore di Montale e le politiche basate sullo smaltimento attraverso grandi impianti I comitati sono tornati a chiedere anche ieri maggiore impegno per la raccolta differenziata

Da Agliana a Montale la manifestazione regionale degli ambientalisti

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 AGLIANA. Attori, maschere, musica, trombette, sonagli, fischietti, una piccola orchestra, bandiere, striscioni e cartelli, il tutto dire per un grande "no" agli inceneritori. Questa una sintesi estrema della manifestazione regionale svoltasi ieri pomeriggio, partita da piazza Gramsci ad Agliana e conclusasi davanti all'inceneritore di via Tobagi a Montale.  Al corteo ha preso parte circa un migliaio di attivisti e cittadini provenienti da tutta la regione ma anche dall'Emilia Romagna. Presenti naturalmente i comitati locali, a partire da quelli per la chiusura dell'inceneritore di Montale, passando per il coordinamento della Piana e per il comitato contro l'impianto di Cdr di Badia a Pacciana.  Tante le rappresentanze dei movimenti attivi sul fronte ambientalista in Toscana: Mamme contro l'inceneritore, comitato contro l'inceneritore di Campi, coordinamento dei comitati delle associazioni versiliesi, comitato no inceneritore di Valdisieve, coordinamento ambientalista di Grosseto, comitato non bruciamo Pisa, comitato Toscana Rifiuti Zero e altri ancora. Presenti anche alcuni circoli di Rifondazione comunista, il partito dei Carc e alcuni rappresentanti della Lega Nord pistoiese.  In mattinata ha avuto luogo la visita di alcuni esponenti dei movimenti all'inceneritore di via Tobagi. «Non c'è il minimo controllo - riferisce alla partenza della manifestazione Christian Abbondanza, della Casa della legalità - su ciò che viene conferito all'inceneritore. Alcune zone dell'impianto non ce le hanno fatte visitare in quanto "non a norma", ci domandiamo allora perché l'inceneritore non venga subito chiuso se mancano anche le misure di sicurezza».  Dal comitato contro l'inceneritore di Montale si torna a chiedere l'attivazione immediata della raccolta differenziata "porta a porta" per tutte le tipologie di rifiuti come accade in Comuni anche molto vicini a quello di Agliana.  «La meta finale - spiega Daniela Simionato della Lega Nord - deve essere quella di raggiungere i "rifiuti zero": dobbiamo educare concretamente tutta la popolazione al riciclo e al riuso».  Tanti i cittadini di Badia e dei dintorni presenti alla manifestazione, con lo striscione "I diritti dei cittadini non si possono calpestare. No a qualsiasi tipo di impianto". «Lottiamo con tutte le nostre forze - riferiscono alcuni di loro - perché non vogliamo in nessun modo l'impianto di cdr a Badia a Pacciana. Devono "pensare" di meno gli interessi economici e di più quelli effettivi dei cittadini, altrimenti finiremo per distruggere tutto».  «Non siamo allarmisti - evidenzia Patrizia Rocchetti del comitato per la chiusura dell'inceneritore - ma siamo stanchi delle prese in giro degli amministratori locali che devono chiusure subito l'inceneritore. Tra di noi non ci sono dei black-block ma cittadini e bambini preoccupati per l'ambiente dove vivono».

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