Il Tirreno

Pistoia

Le riprese di “Amici miei... come tutto ebbe inizio” hanno portato più clienti in bar e ristoranti

Ai commercianti il film è piaciuto

Luca Giuntini
Le riprese in notturna davanti al palazzo comunale
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Le riprese in notturna davanti al palazzo comunale

«Come un Blues in formato ridotto, ci vorrebbero tante iniziative così»

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 PISTOIA. Per le casse di negozi ed esercizi pubblici pistoiesi è stato un successo. Chissà che non sia di buon auspicio anche per gli incassi al botteghino. La troupe di "Amici miei...come tutto ebbe inizio" oggi lascerà la città per trasferirsi negli studi di Cinecittà a Roma.  Di questi quattro giorni di riprese pistoiesi hanno beneficiato non solo curiosi e cacciatori di autografi, ma anche bar, hotel, negozi e ristoranti della città: tutti entusiasti per l'afflusso di persone che le riprese del nuovo film di Neri Parenti è riuscito a calamitare.  «E' stato un Blues in tono minore - afferma Tommaso Taiti del ristorante Il Duomo - nel senso che il festival musicale di luglio attrae molte più persone e turisti, ma anche questo set cinematografico, seppur in maniera minore, è stato davvero una bella cosa per la città e per gli affari. Ci vorrebbero molte più iniziative come questa».  Dello stesso avviso i bar dell'area di piazza Duomo, centro delle riprese del film. «L'aumento c'è stato - dice Umberto Paoli del bar Zero Uno - iniziative come queste sono positive per incentivare l'afflusso».  La grande macchina del cinema ha movimentato una media giornaliera di 600 comparse e addetti ai lavori nei primi due giorni di riprese. Alcuni turisti di passaggio hanno deciso di fermarsi e alloggiare in città proprio per assistere alle riprese del film. «Una famiglia è rimasta colpita dalle riprese in notturna di giovedì e abbiamo fatto il possibile per trovargli una sistemazione in poche ore - racconta Paolo Bresci dell'ufficio Apt - In generale alberghi, agriturismi e bed&breakfast sono stati pieni in questi giorni e l'afflusso turistico è stato superiore al normale».  C'è poi chi, come Carlo Malentacchi del ristorante La Bottegaia, ha "sfamato" l'intero cast: «De Sica, Hendel, Placido, Ghini e Panariello sono stati a mangiare qui diverse volte. Placido si è rivelato un amante della buona cucina, insieme a Hendel, altro buongustaio. Hanno voluto assaggiare il lampredotto e le seppie in inzimino, oltre ad altri piatti del menù. Giovedì sera poi è venuto anche il produttore Aurelio De Laurentiis». Al ristorante Santopalato invece è passato il regista: «Sì, Neri Parenti è venuto a mangiare con parte dello staff - dice il titolare Fabio Raso - per la nostra città queste sono occasioni importanti».  Al bar della libreria Edison lunedì sera è passato Massimo Ceccherini. «Libri non ne ha comprati - afferma Pietro De Caria - ha preso solo un caffè. Paolo Hendel invece passa molto spesso. Così come gli attori durante la stagione teatrale al Manzoni: l'ultimo è stato Giulio Scarpati».  Giudizi positivi anche all'hotel Leon Bianco. «L'aumento di prenotazioni c'è stato - affermano Grazia Ricci e Luna Gigli - soprattutto grazie alle comparse che non abitando a Pistoia si sono fermate per la notte».

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