Il presidio
Pesca sportiva a rischio con le nuove casse di espansione
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PISTOIA. La sezione pistoiese della Federazione italiana pesca sportiva (Fips) è preoccupata: le grandi casse di espansione che verranno create ai laghi Primavera rischiano di rendere impossibile l'utilizzo degli specchi d'acqua per le gare di pesca sportiva, che vengono gestite proprio dalla sezione Fips di Pistoia. Un'attività di grande rilevanza: le società affiliate sono una trentina e 2.500 i tesserati. La Fips gestisce i Laghi Primavera da 40 anni e le gare provinciali, regionali e nazionali che organizza sono decine e decine. «Quello che noi temiamo - scrive il consiglio direttivo della Fips in una lettera indirizzata al Comune - è che con la creazione di due grandi casse di espansione, se non saranno tenuti presenti certi accorgimenti realizzativi, si perderanno quelle caratteristiche indispensabili a poterli utilizzare come campi di gara idonei a programmare un calendario accettabile. E dal momento che in provincia di Pistoia, unica provincia toscana, non ci sono corsi d'acqua idonei né invasi artificiali fruibili, si arriverebbe di fatto a determinare la fine della nostra attività, quanto meno nei suoi aspetti più significativi». Il progetto delle casse di espansione lungo l'Ombrone mira ad attutire l'impatto delle periodiche piene del fiume. È collegato alla realizzazione del nuovo bacino della Giudea, a Gello, per rifornire l'acquedotto. La terra scavata per realizzare le nuove casse di espasione servirà ad edificare la diga. I due progetti sono al centro dell'accordo di programma da 30 milioni di euro firmato nel luglio 2009 al Ministero dell'ambiente. Le nuove casse di espansione avranno una superficie totale di 22 ettari, con una capacità di 700.000 metri cubi. Gli argini saranno alti tra 1,5 e 7 metri, con una larghezza di 4,5 metri in media, lungo un perimetro di 3 chilometri. Sugli argini sarà realizzata una pista ciclabile.
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