Boom del consumo di droga ad Agliana tra gli immigrati
Beatrice Faragli
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L’essere in gruppo invoglia spesso i giovani a bere2 MINUTI DI LETTURA
AGLIANA. Nel totale dell'utenza Sert pistoiese (Servizio tossicodipendenze) i tre comuni della Piana rappresentano il 20% dei contatti. Tra questi Quarrata fa la parte del leone con una percentuale del 9,9, contro quella del 6,1 d'Agliana e del 4 di Montale. Dato sconcertante è quello sugli extracomunitari che, tra gli utenti complessivi, coprono il 4% nel territorio aglianese e lo 0,4% in quello quarratino. Montale è all'1%. Tra i primi due Comuni c'è un distacco significativo difficile da ignorare dopo i recenti fatti di cronaca. L'operazione antidroga scattata all'alba del 16 aprile scorso ha portato anche all'arresto di un marocchino e un albanese, accusati di spaccio continuato di sostanze stupefacenti. Non solo, proprio ad Agliana i carabinieri hanno individuato un centro d'azione importante per la vendita della droga. Il 18% degli utenti Sert dei tre Comuni trovano nell'alcol la loro bestia nera, il picco è raggiunto a Quarrata. Il 10% invece sono consumatori di cocaina e il 15% di canne, in quest'ultimo caso la vetta è di Agliana. «E' ovvio - dice Cinzia Grotti, dottoressa del Sert - che c'è un sommerso ancora tutto da avvicinare. Negli ultimi quattro anni però abbiamo avuto un netto aumento dei contatti. Sono cresciuti anche gli invii istituzionali, persone mandate dagli organismi preposti. Questi rappresentano il 40% del totale. Il nostro servizio viene sempre più visto come un luogo adeguato a molti problemi, non siamo più conosciuti solo come il posto dove si dà il metadone. Le dipendenze sono in continua evoluzione, anche i giocatori d'azzardo da qualche anno sono tra i nostri utenti». La Piana per genere ed età segue le tendenze diffuse delle altre aree: 20% sono consumatrici donne, 80% uomini. La media è di 37 anni ma «la situazione - dice la Grotti - resta estremamente eterogenea. Ad esempio per la dipendenza da alcol l'età sale, mentre per l'abuso abbiamo registrato un aumento tra i più piccoli». Proprio quest'ultima fascia rappresenta gran parte del sommerso, nella Piana infatti tra gli utenti Sert solo due sono minorenni, un risultato questo non in linea con l'attuale situazione sociale. «I più giovani - continua Cinzia Grotti - iniziano con le energy drink. Questa cultura della stimolazione interessa anche ragazzi di dodici anni. La volontà è quella di essere "up". Da qui il passaggio alla birra è facile. La diffusione anglosassone dei pub poi porta quasi ad un obbligo di consumo, cosa che nei nostri bar "mediterranei" non avveniva».
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