Il Tirreno

Pistoia

Licenziamenti bloccati nell'edilizia

Francesco Albonetti
Un cantiere edile: molti sono stati costretti a fermarsi per mancanza di risorse
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Un cantiere edile: molti sono stati costretti a fermarsi per mancanza di risorse

Accordo sindacale senza precedenti e un plafond di 50 milioni da due banche

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 PISTOIA. Una task force di enti, banche e organizzazioni datoriali e sindacali per il rilancio dell'edilizia. E' operativo l'accordo raggiunto fra Cassa e scuola edile, Fillea Cgil, Filca Cisl, Feneal Uil e poi Provincia, Caripit e Monte dei Paschi di Siena. Prevede un plafond di 50 milioni, 25 per ciascuna banca a sostegno delle imprese dell'edilizia ma anche dei loro dipendenti.  Sono numeri da capogiro quelli della crisi del settore delle costruzioni in provincia, che superano le più pessimistiche previsioni e l'andamento già negativo che si ricontra a livello regionale. Dal 2007 il settore ha perso 2000 dipendenti, ovvero il 50% degli occupati nell'edilizia. Si sono perse per strada circa 200 imprese, dalle 650 di tre anni fa alle 400 dei primi mesi di quest'anno. «Un ridimensionamento molto più forte del previsto - dice Andrea Gualtierotti, presidente provinciale del collegio dei costruttori - per il quale era necessario studiare un paracadute forte. E per la prima volta è nato un accordo che non ha precedenti, con una forte sinergia fra associazioni datoriali e sindacati ed è propedeutico allo sviluppo e alla crescita. Quindi l'importante di questo protocollo d'intesa è duplice: per l'enità dell'aspetto finanziario e per il rapporto di collaborazione fra costruttori e sindacati».  Il ruolo delle banche. L'accordo, di durata biennale, consente alle imprese iscritte alla Cassa edile una serie di misure di credito agevolato, per cui le banche - Cassa di risparmio di Pistoia e Pescia e Monte dei Paschi - mettono ciascuna a disposizione un plafond di 25 milioni di euro. La Provincia si impegna, per operazioni di importo superiodi a 500mila euro, a interessare Fidi Toscana per una possibile concessione di una garanzia sussidiaria fino al 50% dell'importo del finanziamento. Le agevolazioni comprendono varie misure: mutui e ricontrattazioni, fidejussioni, piccoli prestiti, anticipo fatture, finanziamenti di beni strumentali.  Garantiti imprese e lavoratori. Il sostegno garantisce sia le imprese che i lavoratori. Infatti, per usufruire di questi strumenti, l'impresa richiedente deve mantenere i propri livelli occupazionali standard, con una sorta di blocco e moratoria della riduzione del personale. Non solo. Le imprese si devono impegnare, come informano i rappresentanti di Filca Cisl Celestino Merluzzo e Fillea Cgil Riccardo Cappellini, «a scegliere strumenti diversi dal licenziamento in caso di esuberi per mancanza di lavoro, ricorrendo fin dal subito alla cassa integrazione».  Come ottenere i finanziamenti. Le imprese sono invitate a informarsi presso la Cassa edile. «Il protocollo d'intesa verrà pubblicato sul nostro sito internet www.cassaedilepistoia.it - spiega la presidente provinciale Ornella Vannucci - Le imprese devono contattare il nostro referente, che è il direttore Sergio Lenzi e verrà loro spiegato come muoversi e quale percorso seguire». Il resto, cioè l'accesso al finanziamento o altra forma di aiuto, avviene tramite il contatto con le banche.

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