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Consiglio comunale aperto Servirà tanta acqua per spegnere le polemiche
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Il bacino dellacquedotto quarratino 2 MINUTI DI LETTURA
QUARRATA. Estendere l'acquedotto in tutto il territorio comunale, aprire uno sportello di Publiacqua a Quarrata, controllare i bacini delle zone collinari e ripulirli in modo da renderli più efficienti, studiare sistemi alternativi per non rifornire più le zone pianeggianti del comune con l'acqua di bassa qualità proveniente da Prato: questi sono solo alcuni dei punti che il comitato Olmi e Legambiente Agliana-Quarrata proporranno lunedì sera nel consiglio comunale aperto. Nella sala consiliare si parlerà di "approvvigionamento idrico del Comune di Quarrata e qualità dell'acqua potabile nella frazioni della piana del comune". Le domande saranno rivolte all'amministrazione, ma soprattutto ai rappresentanti di Publiacqua, tra cui il presidente Erasmo D'Angelis. Vista la complessità e l'elevato numero di argomenti, saranno chiesti anche altri incontri, affinché «l'apertura dimostrata da Publiacqua non si esaurisca in una sola assemblea. Cerchiamo - spiega Daniele Manetti, del comitato di Olmi - di trovare le soluzioni ai problemi dell'acqua potabile e delle fognature, in clima di collaborazione (ora c'è una netta chiusura al dialogo) e instaurando anche per il futuro uno stretto rapporto "a tre" tra Publiacqua, Comune di Quarrata e cittadini (con associazioni e comitati)». Le proposte e domande che i cittadini rivolgeranno a Publiacqua, e di cui chiedono risposte nell'ambito dello stesso consiglio comunale di lunedì, fanno riferimento alle sei petizioni presentate il 9 dicembre 2004, 26 maggio 2005, 7 maggio 2007, 11 ottobre 2007, 4 aprile 2009 e il 7 novembre 2009, e firmate da centinaia di cittadini, e alle mozioni presentate dai consiglieri comunali Gabriele Pratesi (Lista Città per Te) e Massimo Bianchi (An) durante varie sedute del consiglio comunale. In particolare verrà chiesta l'apertura di uno sportello di Publiacqua a cui tutti i cittadini possano rivolgersi per i problemi quotidiani di pagamenti, perdite, guasti, ecc; la garanzia di un'erogazione continua e sufficiente di acqua potabile nelle frazioni collinari; la risoluzione del problema della presenza di tetracloroetilene nelle zone pianeggianti. Verranno richiesti i dati di portata di tutti i bacini che approvvigionano Agliana, Montale e Quarrata; i dati sulla produzione annuale di bacini e pozzi profondi di acqua potabile nel comune; la manutenzione dei bacini quarratini, «pieni di terra e detriti, che non viene fatta da oltre trent'anni». Chiederanno inoltre quanta acqua dei bacini e pozzi quarratini è dirottata su altri comuni; le perdite di acqua annuali dall'acquedotto; l'elenco particolareggiato con nome delle strade o caseggiati privi di acquedotto pubblico; la planimetria generale aggiornata di acquedotto, fogne e depuratori (Il Sit del Comune non è aggiornato); i tempi di realizzazione e i finanziamenti per concludere l'estensione dell'acquedotto in tutto il comune.
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