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Scattato il piano anti-zanzare
Francesco Albonetti
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Una zanzara tigre Ufficio disinfestazione dell'Asl all'opera con un metodo biologico
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PISTOIA. Zanzare in agguato, come ogni anno in questa stagione. Tigre e più "tradizionali". Ma non si presentano particolarmente cattive, a detta del servizio distinfestazioni dell'Asl 3. Semmai qualche focolaio potrebbe essere stato debellato dall'inverno particolarmente rigido. La squadra dell'Asl è all'opera già da qualche settimana con il trattamento anti-larvale. Il piano antilarvale del servizio, guidato dal dottor Silvano Barbasso, viene portato avanti da tre operatori su altrettanti automezzi dal lunedì al venerdì. Interessa tutti i comuni della piana e viene ripetuto ogni dieci-quindici giorni: due giorni a Pistoia, uno a Serravalle, due a Quarrata e tre giorni fra Agliana e Montale. «Si vanno a colpire soprattutto i ristagni idrici, quelli dei pozzetti artesiani, con il sistema cosiddetto Igr - spiega Barbasso - è una sostanza che agisce sugli ormoni della trasformazione dell'insetto da larva a fuco fino a zanzara adulta. C'è poi un bacillo che agisce sul terzo stadio e viene adottato anche per la processionaria del pino. E' innocuo per l'uomo, come il primo, ma ha l'effetto collaterale del cattivo odore ed è ha effetti più temporanei». Insomma, questi metodi biologici e preventivi hanno decisamente sostituito le tradizionali "piogge" di insetticidi. «Ancora vengono fatte campagne di disinfestazione sull'animale adulto, ma si devono usare prodotti leggeri a base di pitetro la cui efficacia è limitata al momento della disinfestazione. Di solito queste campagne vengono svolte durante infestazioni particolarmente cattive». Quest'anno, si diceva, l'inverno rigido potrebbe aver attenuato la riproduzione, sia delle tigre che delle altre zanzare. «Almeno teoricamente dovrebbe essere così, in quanto le larve resistono fino a temperature di - 5º e quest'anno ha fatto anche più freddo. Però in condizioni favorevoli le zanzare si riproducono ogni due settimane, basta un periodo piovoso come questo seguito al caldo. Il trattamento migliore resta la prevenzione, che dev'essere attuata da tutti, in quanto le nostre disinfestazioni non arrivano in orti e giardini privati».
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