Materie autonome, pochi margini
Francesco Albonetti
◗
Il laboratorio di informatica del liceo classico ForteguerriIscrizioni alle superiori chiuse il 26 marzo e giochi già fatti quanto ad assegnazione degli indirizzi ai vari istituti. In attesa di conoscere i numeri della rivoluzione indotta dalla riforma Gelmini, i presidi segnalano però che i giochi non sono proprio fatti
2 MINUTI DI LETTURA
PISTOIA. Iscrizioni alle superiori chiuse il 26 marzo e giochi già fatti quanto ad assegnazione degli indirizzi ai vari istituti. In attesa di conoscere i numeri della rivoluzione indotta dalla riforma Gelmini, i presidi segnalano però che i giochi non sono proprio fatti: restano ancora da assegnare ore e materie che spettano a ciascuna scuola in autonomia. «In teoria abbiamo margini di autonomia del 20% sul primo biennio e del 30% sul secondo - dice Alessandro Rabuzzi, preside del liceo scientifico - In realtà non sono facilmente sfruttabili, in quanto ci sono dei vincoli abbastanza difficili da sciogliere. Il primo è collegato all'organico: non possiamo fare richieste di organico aggiuntivo, salvo gravare sul bilancio della scuola. E coi tempi che corrono mancano le risorse. Insomma, se si vuole fare qualcosa di aggiuntivo bisogna pagarselo. Abbiamo le ali tarpate». L'altro vincolo, spiega Rabuzzi, riguarda la variazione del monte ore. Il preside dello scientifico accenna alle iscrizioni, dicendo che «abbiamo avuto un'indubbia penalizzazione potendo contare sul solo indirizzo di liceo scientifico tradizionale. Ci andrebbe bene riuscire a mantenere le stesse classi dell'anno scorso, poi dal prossimo anno si vedrà, i giochi si riapriranno». Situazione un po' diversa all'istituto professionale Pacinotti, che potrà contare sulle decisioni di un comitato tecnico scientifico, formato da rappresentanti delle categorie economiche e ordini professionali. «Sono al lavoro in questi giorni - dice il preside Aldo Piras - attualmente abbiamo definito le attività curriculari, mancano da definire quelle di indirizzo». Quanto alle iscrizioni, Piras aggiunge che «in base alle prime proiezioni gli iscritti dovrebbero attestarsi sui numeri dell'anno scorso». Comitato tecnico anche l'Itc Fedi, ove però il preside Angelo Borchi è piuttosto scettico: «Mancano ancora regolamenti definitivi, l'elenco degli insegnamenti complementari, i regolamento degli organici. Difficile poter dire adesso quali margini avremo con l'autonomia, anche se in via teorica la percentuale è concessa anche a noi, fino al 30-35% nel triennio. Al momento c'è chiarezza soltanto sui licei, non su tecnici e professionali: siamo figli di un dio minore».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
