Il Tirreno

Pistoia

Aree residenziali per 25.000 metri

Marta Quilici
Aree residenziali per 25.000 metri

Venticinquemila metri quadri di area residenziale, 12.000 a vocazione industriale, 8.000 destinati ad attività commerciale: parte alla grande il tanto atteso primo bando per l'edificazione nelle aree Apd1 e Apd2

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QUARRATA. Venticinquemila metri quadri di area residenziale, 12.000 a vocazione industriale, 8.000 destinati ad attività commerciale: parte alla grande il tanto atteso primo bando per l'edificazione nelle aree Apd1 e Apd2.

Si tratta delle aree a pianificazione differita residenziali e produttive previste dal nuovo regolamento urbanistico. La scorsa settimana è stato presentato e discusso in commissione consiliare l'atto di indirizzo che ha fissato gli obbiettivi e i parametri su cui si baserà il bando pubblico. Domani l'atto di indirizzo verrà presentato in consiglio comunale, dopodiché si dovranno attendere soltanto i tempi tecnici della redazione del bando da parte degli uffici comunali.

Il nuovo regolamento urbanistico, valido fino al 2013, individua 26 aree in cui nei prossimi tre anni e mezzo sarà possibile costruire abitazioni o edifici di vocazione non produttiva (Apd1) e 11 aree destinate invece ad accogliere insediamenti produttivi (Apd2). In totale il regolamento prevede che vengano messi al bando 35mila metri quadri di Sul (Superficie utile lorda) per quanto riguarda le aree residenziali, 12mila metri per le aree commerciali e 27mila per le aree produttive (artigianali-industriali). Con questo primo bando si parte già con oltre il 50% delle aree disponibili: 25mila metri di residenziale, 12mila di industriale-artigianale e 8mila di commerciale.

Nell'atto di indirizzo sono stati scelti anche i parametri da rispettare da chi vorrà costruire edilizia residenziale e il peso che essi avranno nell'acquisizione del punteggio finale. In particolare il bando privilegerà le offerte che si concentreranno su quattro punti: interventi infrastrutturali, soprattutto miglioramento della viabilità e della circolazione cittadina (avranno un punteggio maggiore ad esempio i progetti che comprenderanno anche il miglioramento della viabilità); realizzazione di opere idrogeologiche che vadano verso una messa in sicurezza del territorio; edilizia sociale (avranno un punteggio maggiore i progetti che, ad esempio, offriranno terreni o alloggi destinati all'edilizia residenziale pubblica); realizzazione di attrezzature pubbliche, come ad esempio giardini e verde.

«Questi sono i quattro punti fondamentali - spiega Luca Gaggioli, assessore all'Urbanistica- ma ce ne sono anche altri: in tutto, 7 per il residenziale e 8 per il produttivo».

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