Italia
«Il turismo volano della ripresa economica»
Camperisti all'assalto di Pistoia
Tiziana Gori
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Camperisti in piazza OplàPistoia? Adatta al turismo itinerante dei camperisti. Viaggiatori che non sono attratti solo da spiagge e piste innevate. I 200 camperisti che nel fine settimana hanno sostato in piazza Oplà hanno potuto godere di una visione completa della città. La sua storia di piccolo gioiello medievale, con piazza del Duomo in grado di far sgranare gli occhi ai turisti
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PISTOIA. Pistoia? Adatta al turismo itinerante dei camperisti. Viaggiatori che non sono attratti solo da spiagge e piste innevate. I 200 camperisti che nel fine settimana hanno sostato in piazza Oplà hanno potuto godere di una visione completa della città.
La sua storia di piccolo gioiello medievale, con piazza del Duomo in grado di far sgranare gli occhi ai turisti sbucati da via degli Orafi. «Una bellissima immagine - dirà Claudio, 47 anni, impiegato di Genova - Eravamo a passeggio in questa viuzza del centro e poi ci si è aperta la visuale della piazza: non è meno bella di Piazza del Campo».
Ma anche la sua quotidianità, fatta di attività produttive a prevalente carattere vivaistico. Il raduno: "A spasso nel Medioevo: Pistoia città d'arte, delle piante e della musica" ha avuto successo. È piaciuto ai camperisti e ha fatto capire al Comune che quello del turismo itinerante è un settore da coltivare. È stato organizzato dalla sezione toscana del camper club "La Granda", presieduta dal cecinese Massimo Bellucci, in collaborazione con l'assessorato al turismo, l'Associazione internazionale produttori del verde, l'Associazione vivaisti pistoiesi, Ansaldobreda, Confesercenti, Confcommercio, il Consorzio turistico Città di Pistoia, i Musei del ricamo e dei ferri chirurgici.
Venerdì mattina cento camper hanno invaso la zona dello stadio, occupando piazza Oplà e le piazze limitrofe. In due giorni e mezzo di sosta a Pistoia i 200 turisti sono stati accompagnati alla Breda, in un ideale percorso del verde in alcuni dei più importanti vivai che circondano la città, al museo del ricamo e in una visita guidata all'interno del vecchio ospedale.
A piedi, o utilizzando la navetta del servizio pubblico hanno raggiunto il centro storico, dove le guide turistiche li hanno portati alla scoperta della Pistoia citta d'arte. «Sono stati i piccoli particolari, i posti nascosti negli angoli del centro a farmi amare questa città», dice Teresa, pensionata di Albenga. «Pistoia è stata una piacevole scoperta. Ci torneremo, io e mio marito Renzo».
La sua storia di piccolo gioiello medievale, con piazza del Duomo in grado di far sgranare gli occhi ai turisti sbucati da via degli Orafi. «Una bellissima immagine - dirà Claudio, 47 anni, impiegato di Genova - Eravamo a passeggio in questa viuzza del centro e poi ci si è aperta la visuale della piazza: non è meno bella di Piazza del Campo».
Ma anche la sua quotidianità, fatta di attività produttive a prevalente carattere vivaistico. Il raduno: "A spasso nel Medioevo: Pistoia città d'arte, delle piante e della musica" ha avuto successo. È piaciuto ai camperisti e ha fatto capire al Comune che quello del turismo itinerante è un settore da coltivare. È stato organizzato dalla sezione toscana del camper club "La Granda", presieduta dal cecinese Massimo Bellucci, in collaborazione con l'assessorato al turismo, l'Associazione internazionale produttori del verde, l'Associazione vivaisti pistoiesi, Ansaldobreda, Confesercenti, Confcommercio, il Consorzio turistico Città di Pistoia, i Musei del ricamo e dei ferri chirurgici.
Venerdì mattina cento camper hanno invaso la zona dello stadio, occupando piazza Oplà e le piazze limitrofe. In due giorni e mezzo di sosta a Pistoia i 200 turisti sono stati accompagnati alla Breda, in un ideale percorso del verde in alcuni dei più importanti vivai che circondano la città, al museo del ricamo e in una visita guidata all'interno del vecchio ospedale.
A piedi, o utilizzando la navetta del servizio pubblico hanno raggiunto il centro storico, dove le guide turistiche li hanno portati alla scoperta della Pistoia citta d'arte. «Sono stati i piccoli particolari, i posti nascosti negli angoli del centro a farmi amare questa città», dice Teresa, pensionata di Albenga. «Pistoia è stata una piacevole scoperta. Ci torneremo, io e mio marito Renzo».
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