Il Tirreno

Pistoia

raduno nazionale degli enciclopedisti online

A Pistoia arriva il popolo di Wikipedia

Gianni Parrini
Sopra: un’internauta al lavoro Sotto: il maremmano Luca Sileni (foto Cassinam)
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Sopra: un’internauta al lavoro Sotto: il maremmano Luca Sileni (foto Cassinam)

Sono i paladini di un modo completamente nuovo di intendere il sapere: aperto, inclusivo e libero da condizionamenti. Questi i canoni principali della filosofia "wiki", che nella lingua delle isole Hawaii significa "veloce". Per loro, il popolo di Internet, indica un software collaborativo per creare siti il cui contenuto è modificabile dagli utenti stessi

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PISTOIA. Sono i paladini di un modo completamente nuovo di intendere il sapere: aperto, inclusivo e libero da condizionamenti. Questi i canoni principali della filosofia "wiki", che nella lingua delle isole Hawaii significa "veloce".
Per loro, il popolo di Internet, indica un software collaborativo per creare siti il cui contenuto è modificabile dagli utenti stessi. La massima espressione di questo continuo divenire, rapido, condiviso e profetizzato dal web, è Wikipedia, l'enciclopedia a contenuto libero che può essere letta da chiunque e a cui chiunque può contribuire. E la Toscana, terra di artisti e poeti, è pronta ad accogliere questo esercito di enciclopedisti della conoscenza libera e orizzontale.

Sabato, a Pistoia, presso la Biblioteca San Giorgio si terrà il raduno nazionale dell'associazione Wikimedia Italia, filiale nostrana della Wikimedia Foundation, che ha il compito di promuovere i progetti gestiti dalla casa madre americana (non c'è solo l'enciclopedia...) e la cultura libera.

Per sabato, all'ordine del giorno vi sono temi istituzionali (l'approvazione del bilancio) ma anche questioni riguardanti la vita associativa degli internauti italiani che, numeri alla mano, si danno parecchio da fare: l'edizione italiana dell'enciclopedia online, tra originali e traduzioni, contiene infatti oltre 665 mila voci, tutte redatte con il contributo volontario di migliaia di utenti. Molte in assoluto, poche se paragonate agli oltre 3 milioni e 200 mila lemmi disponibili in lingua inglese. «Wikipedia è la più grande enciclopedia esistente al mondo - spiega Frieda Brioschi, presidente di Wikimedia italia - Chiunque faccia delle ricerche su Internet se ne serve almeno una volta al giorno. È uno strumento che si governa da solo, attraverso la comunità degli utenti: ognuno può creare o modificare una voce. Vi sono poi dei meccanismi di controllo per verificare che non vi siano inesattezze». E il risultato è un infinito "lavori in corso" che diventa sempre più approfondito allo scopo di rendere Wikipedia l'impresa educativa e collaborativa più versatile che si sia mai vista.

Contrariamente a quello che si potrebbe pensare, non sono i giovani a farla da padrone, anzi: «I nostri redattori vanno dai sette ai settant'anni e oltre - spiega Frieda - e ognuno di loro dà il suo contributo. Cosa diventerà in futuro? Difficile dirlo, è un enorme esperimento che si regge in piedi da quasi dieci anni, e ancora oggi stupisce tutti quelli che vi partecipano». A Frieda, 34 anni, chiediamo in cosa consiste il suo lavoro e ci spiega che, insieme agli altri membri del direttivo, si occupa di dare visibilità ai vari progetti della Wikimedia Foundation, che sono ben nove e non tutti conosciuti come l'enciclopedia.

Vi sono, infatti, Wikizionario, dizionario che cataloga significati, sinonimi, etimologie e traduzioni; Wikiquote, collezione di citazioni di personaggi celebri, libri, film; Wikibooks, raccolta di libri di testo e materiale educativo. Wikisource, biblioteca di documenti e testi di pubblico dominio; Wikimedia Commons, archivio di immagini, suoni e filmati contenente più di 5 milioni di file; Wikispecies, indice di dati su tutte le forme di vita; Wikinotizie, fonte di notizie originali redatte da volontari in tutto il mondo. Wikiversità, università libera.

«In più, ci sono altri progetti gestiti direttamente da noi, qui in Italia - racconta Frieda - Uno riguarda la musica, un altro l'Africa, dove stiamo tentando di diffondere i vari siti tradotti in lingua locale».

Parlando con la primadonna di Wikimedia Italia, scopriamo che nel consiglio direttivo siede un toscano. Si tratta di Luca Sileni, 31 anni, che occupa la carica di vicepresidente. Originario di Castel del Piano, un paesino del monte Amiata, Luca è avvocato in uno studio legale di Grosseto, ma a portarlo nella rete del sapere condiviso non è stata la passione per il diritto, bensì quella per la musica metal. «Tutto è iniziato nel 2005, mi sono trovato su Wikipedia e ho scoperto che mancava una voce relativa al gruppo dei Pantera, di cui sono un fan - racconta Sileni - Così ho pensato di scrivere qualcosa per riempire quel buco. Da quel momento non ho più smesso, prima partecipando attivamente al progetto e successivamente iscrivendomi a Wikimedia Italia». Il fatto che il raduno di sabato si svolga a Pistoia, per Luca è motivo di soddisfazione: «Non è un caso - racconta - In Italia abbiamo mezzo milione di utenti registrati e i toscani sono fra i più attivi, insieme ai veneti».

Sempre in Toscana, stavolta sul monte Amiata, ogni anno si tiene Wikimangia, un raduno eno-gastronomico tra i più apprezzati dai membri dell'associazione.

Il Granducato è protagonista anche sul Web: «Su Wikipedia stiamo portando avanti il progetto Toscana - spiega Sileni - che si propone di favorire l'ampliamento e il miglioramento delle pagine riguardanti la regione e i comuni capoluogo di provincia».

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