Il Tirreno

Pistoia

SALUTE

A Pisa l'istituto anti-obesità

Gianni Parrini
Obesità: in Toscana un istituto per la prevenzione
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Obesità: in Toscana un istituto per la prevenzione

Metà della popolazione ha problemi coi chili di troppo. In Toscana il primo istituto europeo per la prevenzione e la terapia dei disturbi del comportamento alimentare

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Nascerà in Toscana, alla fine della prossima estate, il primo istituto europeo per la prevenzione e la terapia dell'obesità e dei disturbi del comportamento alimentare. Le statistiche mostrano infatti che metà della popolazione italiana ha problemi con i chili di troppo.

E così la Regione si appresta a fronteggiare l'emergenza con una struttura all'avanguardia e di respiro sovrannazionale. «La priorità di questo istituto è quella di coagulare le varie iniziative già avviate sul nostro territorio e mettere insieme le competenze necessarie a prevenire e curare l'obesità - spiega il professor Aldo Pinchera, endocrinologo di fama e direttore designato dell'istituto prossimo venturo -. Per affrontare questo problema occorre un approccio interdisciplinare. C'è bisogno del medico del metabolismo, certo, ma anche di un corteo di specialisti di settori diversi: il nutrizionista, lo pneumologo, l'esperto di problemi cardiovascolari, lo psicologo e nei casi più gravi anche il chirurgo». Per affrontare a 360 gradi l'allarme obesità, dunque, la regione punta su un istituto che dovrà disegnare percorsi preventivi e terapeutici condivisi, basandosi sulle attività assistenziali già esistenti. Ma il centro europeo dovrà fare anche ricerca, sia clinica sia di base, per studiare i fattori patogenetici legati a questo disturbo e per predisporre adeguate terapie farmacologiche.

«Il terzo punto - prosegue il professor Pinchera - è quello dell'informazione: i cittadini devono sapere quali sono le conseguenze del sovrappeso, a partire dai bambini in età scolastica e prescolastica, i più colpiti dal fenomeno. Vogliamo organizzare campagne informative nelle scuole e nelle famiglie, lavorando in stretta collaborazione con i medici di base».

L'attività dell'istituto punta ad avere un respiro sovranazionale e a confrontarsi con gli altri centri europei che si occupano dell'obesità per elaborare strategie comuni e cercare di ottenere finanziamenti da Bruxelles. «Nel nostro organico ci saranno professionisti di chiara fama (fra questi lo psichiatra Giovanni Battista Cassano, ndr) e studiosi che hanno condotto attività di ricerca all'estero - prosegue Pinchera - l'intento è che l'istituto, di cui l'assessore Rossi è stato ispiratore, abbia una chiara vocazione europea». La nuova struttura avrà la sua sede operativa a Pisa, presso l'ospedale di Cisanello, dove da qualche anno è attivo un Centro per la prevenzione e la cura dell'obesità dell'azienda ospedaliera universitaria pisana, che porta avanti l'approccio interdisciplinare ai problemi dell'alimentazione.

La Toscana, dunque, si dota di una struttura d'avanguardia a livello nazionale, per fare i conti con un'emergenza che lascia dietro di sé numeri allarmanti: sono ben 156 gli italiani che ogni giorno perdono la vita per malattie legate ai chili di troppo. Circa metà della popolazione, infatti, si trova sopra la soglia di sovrappeso e il 10-15% rientra nella categoria degli obesi. Le cose potrebbero andare peggio nei prossimi anni, dato che un bambino su tre ha problemi di peso. Un'indagine effettuata su 18 regioni italiane dal ministero della Salute nel 2008, assegna alla Campania il primato negativo, con il 49% di bambini (8-9 anni) obesi e in sovrappeso. La Toscana si attesta a metà classifica insieme a Emilia Romagna e Liguria con il 29%.

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