Il presidio
sanità
Operata al seno? L'Asl non si dimentica di te
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L'Equipe del centro di ValdibranaTempi di attesa a zero giorni. Accesso diretto alla struttura senza passare dal Cup. Trattamento personalizzato e con follow up a tre, sei, nove e dodici mesi. Sono alcune delle caratteristiche peculiari del servizio fisioterapico che si svolge presso il centro di riabilitazione di Valdibrana dedicato alle donne che hanno subito un intervento al seno
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PISTOIA. Tempi di attesa a zero giorni. Accesso diretto alla struttura senza passare dal Cup. Trattamento personalizzato e con follow up (assistenza) a tre, sei, nove e dodici mesi. Sono alcune delle caratteristiche peculiari del servizio fisioterapico che si svolge presso il centro di riabilitazione di Valdibrana dedicato alle donne che hanno subito un intervento al seno dopo una diagnosi tumorale.
«L'Asl 3 - spiega un comunicato - nel realizzare il percorso assistenziale riservato alla neoplasia mammaria oltre alla diagnosi ed alla cura assicura alle pazienti un percorso riabilitativo finalizzato al recupero delle limitazioni funzionali presenti nella fase post-operatoria, alla riduzione di eventuali complicanze come, ad esempio, il linfedema secondario (gonfiore del braccio) ed il ritorno delle donne alle loro precedenti attività».
«Il servizio, attivo da oltre venti anni - spiega Simone Bonacchi, responsabile della unità operativa riabilitazione funzionale - conta sul lavoro di un'équipe multiprofessionale composta da due medici e cinque fisioterapisti, con esperienza specifica in questo campo». Ogni anno sono circa 150 le donne seguite da questo servizio.
La riabilitazione nelle donne operate al seno inizia subito dopo l'intervento chirurgico con la stesura di un progetto riabilitativo individuale (in sigla, Pri) condiviso tra il medico e il fisioterapista.
Il trattamento fisioterapico prevede sedute individuali o in piccoli gruppi omogenei, la durata del trattamento varia da caso a caso ed è in funzione del tipo di intervento chirurgico effettuato, delle presenza o meno di cicatrici retraenti, della necessità di accompagnare le differenti fasi successive relative alla ricostruzione del seno.
«L'Asl 3 - spiega un comunicato - nel realizzare il percorso assistenziale riservato alla neoplasia mammaria oltre alla diagnosi ed alla cura assicura alle pazienti un percorso riabilitativo finalizzato al recupero delle limitazioni funzionali presenti nella fase post-operatoria, alla riduzione di eventuali complicanze come, ad esempio, il linfedema secondario (gonfiore del braccio) ed il ritorno delle donne alle loro precedenti attività».
«Il servizio, attivo da oltre venti anni - spiega Simone Bonacchi, responsabile della unità operativa riabilitazione funzionale - conta sul lavoro di un'équipe multiprofessionale composta da due medici e cinque fisioterapisti, con esperienza specifica in questo campo». Ogni anno sono circa 150 le donne seguite da questo servizio.
La riabilitazione nelle donne operate al seno inizia subito dopo l'intervento chirurgico con la stesura di un progetto riabilitativo individuale (in sigla, Pri) condiviso tra il medico e il fisioterapista.
Il trattamento fisioterapico prevede sedute individuali o in piccoli gruppi omogenei, la durata del trattamento varia da caso a caso ed è in funzione del tipo di intervento chirurgico effettuato, delle presenza o meno di cicatrici retraenti, della necessità di accompagnare le differenti fasi successive relative alla ricostruzione del seno.
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