Italia
Tragico tamponamento.
Rifiuta l'alcol test il conducente del Suv
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Cappotatto sulla Nuova Pratese il Suv alla cui guida si trovava Davide ModestoGià in passato era stata ritirata la patente per guida in stato di ebbrezza al conducente del Suv che, sabato notte, sulla Nuova Pratese, ha tamponato l'utilitaria al cui interno si trovavano i due ragazzi che, nel tragico incidente, hanno perso la vita.
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PISTOIA. Già in passato era stata ritirata la patente per guida in stato di ebbrezza al conducente del Suv che, sabato notte, sulla Nuova Pratese, ha tamponato l'utilitaria al cui interno si trovavano i due ragazzi che, nel tragico incidente, hanno perso la vita.
E l'altra notte, subito dopo il fatale tamponamento, Davide Modesto, 25 anni, ha rifiutato di sottoporsi all'alcol test. Ciò, naturalmente, non significa che si fosse messo al volante dopo aver bevuto. Il rifiuto però, in base alla legge, ha portato all'automatica denuncia nei suoi confronti per guida in stato di ebbrezza, nell'accezione prevista dal comma 7 dell'articolo 186 del codice della strada, che prevede l'applicazione delle pene più severe tra quelle previste. Il giovane verrà processato davanti al giudice monocratico come se fosse stato sorpreso alla guida con un tasso alcolemico superiore a 1,5 grammi per litro (il limite è 0,5): reato che comporta la sanzione dell'arresto da 6 mesi a un anno, dell'ammenda da 1.500 a 6.000 euro, la sospensione della patente da 1 a 2 anni e la confisca dell'auto.
Tutto ciò non dovrebbe costituire però un'aggravante nell'eventuale processo per omicidio colposo nei suoi confronti: anche se per il codice della strada costituisce un reato, l'aver rifiutato l'alcol test è soltanto una presunzione di stato di ebbrezza e come tale non può rappresentare una prova nel dibattimento (a suo tempo, sarà comunque il giudice a valutare la questione).
Intanto, in vista dell'autopsia che ieri pomeriggio è stata eseguita sulle salme delle due vittime, anche il conducente della Citroen tamponata, Daniele Becattini, è stato ufficialmente indagato, così come Modesto, per omicidio colposo (i due sono rappresentati rispettivamente dagli avvocati Claudio Casciani e Andrea Mitresi). In attesa di accertare se una sua eventuale manovra azzardata possa essere stata una delle cause che hanno provocato l'incidente, il magistrato ha voluto garantirgli la possibilità di nominare un proprio consulente che assistesse all'esame autoptico. Una garanzia qualora dovesse essergli attribuito un concorso di colpa e dovesse finire sul banco degli imputati.
Al termine dell'autopsia, le salme di Carlo Gherardeschi ed Eligio Fratello sono state composte nelle cappelle del commiato della Misericordia di Pistoia, in via del Can Bianco. Questa mattina alle 10, nella chiesa di Badia a Pacciana, saranno celebrati i funerali. Ad officiare la messa sarà il vescovo di Pistoia, monsignor Mansueto Bianchi.
E l'altra notte, subito dopo il fatale tamponamento, Davide Modesto, 25 anni, ha rifiutato di sottoporsi all'alcol test. Ciò, naturalmente, non significa che si fosse messo al volante dopo aver bevuto. Il rifiuto però, in base alla legge, ha portato all'automatica denuncia nei suoi confronti per guida in stato di ebbrezza, nell'accezione prevista dal comma 7 dell'articolo 186 del codice della strada, che prevede l'applicazione delle pene più severe tra quelle previste. Il giovane verrà processato davanti al giudice monocratico come se fosse stato sorpreso alla guida con un tasso alcolemico superiore a 1,5 grammi per litro (il limite è 0,5): reato che comporta la sanzione dell'arresto da 6 mesi a un anno, dell'ammenda da 1.500 a 6.000 euro, la sospensione della patente da 1 a 2 anni e la confisca dell'auto.
Tutto ciò non dovrebbe costituire però un'aggravante nell'eventuale processo per omicidio colposo nei suoi confronti: anche se per il codice della strada costituisce un reato, l'aver rifiutato l'alcol test è soltanto una presunzione di stato di ebbrezza e come tale non può rappresentare una prova nel dibattimento (a suo tempo, sarà comunque il giudice a valutare la questione).
Intanto, in vista dell'autopsia che ieri pomeriggio è stata eseguita sulle salme delle due vittime, anche il conducente della Citroen tamponata, Daniele Becattini, è stato ufficialmente indagato, così come Modesto, per omicidio colposo (i due sono rappresentati rispettivamente dagli avvocati Claudio Casciani e Andrea Mitresi). In attesa di accertare se una sua eventuale manovra azzardata possa essere stata una delle cause che hanno provocato l'incidente, il magistrato ha voluto garantirgli la possibilità di nominare un proprio consulente che assistesse all'esame autoptico. Una garanzia qualora dovesse essergli attribuito un concorso di colpa e dovesse finire sul banco degli imputati.
Al termine dell'autopsia, le salme di Carlo Gherardeschi ed Eligio Fratello sono state composte nelle cappelle del commiato della Misericordia di Pistoia, in via del Can Bianco. Questa mattina alle 10, nella chiesa di Badia a Pacciana, saranno celebrati i funerali. Ad officiare la messa sarà il vescovo di Pistoia, monsignor Mansueto Bianchi.
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