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MALTEMPO
I vivaisti fanno la conta dei danni
Eugenio Fagnoni
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Vivai innevati e sopra, Francesco SossiE' stato convocato dall'assessore provinciale, Mauro Mari, per lunedì il "Tavolo Verde" alla presenza delle tre organizzazioni agricole professionali, (Coltivatori Diretti, Confagricoltura e Cia), per tirare le somme sui danni subìti dal comparto agricolo per tre eventi calamitosi
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PISTOIA. E' stato convocato dall'assessore provinciale, Mauro Mari, per lunedì il "Tavolo Verde" alla presenza delle tre organizzazioni agricole professionali, (Coltivatori Diretti, Confagricoltura e Cia), per tirare le somme sui danni subìti dal comparto agricolo per tre eventi calamitosi, succedutisi in ordine di tempo: nevicate abbondanti, con successiva gelata e quindi eventi alluvionali in diverse aree di pianura coltivate a vivai.
«I nostri uffici - afferma il direttore della Coltivatori Diretti, Francesco Sossi - stanno lavorando intensamente per raccogliere le denunce di danni che sono arrivate al di là di ogni pessimistica previsione. Alla riunione del "Tavolo Verde" di lunedì prossimo presenteremo un dossier completo sulla quantificazione e dislocazione territoriale dei danni, che sono stimati molto consistenti. L'esondazione del fiume Brana, per esempio, nella piana pistoiese, ha danneggiato gravemente 8 nostre aziende, ma complessivamente si pensa che l'evento - in questa area - abbia danneggiato almeno 15 aziende.
Nei vivai di olivi della Valdinievole gli imprenditori ci hanno informato che gli olivi hanno perso le foglie e non si sa se può riprendere la vegetazione di queste piante. Lo stesso fenomeno di perdita delle foglie si è verificato nei ligustri.
Nei vivai di arte topiaria hanno subìto danni irreparabili le piante già conformate, cioè con immagini di cavalli e di altri animali e oggetti richiesti sul mercato nazionale e straniero, ma sono state danneggiate anche piante già selezionate, per poi essere sottoposte alle forme desiderate.
Le piantagioni di cipresso nero, tipico del paesaggio toscano, hanno subìto grossi danni alle punte delle piante, che sono la parte vitale di queste essenze; inoltre sono state rovinate anche le punte dei cipressi gialli. Danni irreparabili anche per le essenze mediterranee, come oleandri e allori, insieme ai vivai di rose».
Siamo certi, prosegue Sossi, che il dossier presentato al "Tavolo Verde" dimostri ampiamente che con i tre eventi calamitosi si è superato il 30%, come richiesto per essere inseriti tra gli eventi di calamità naturale. «Prendiamo atto della sensibilità fin qui dimostrata dall'assessore provinciale Mauro Mari e ci auguriamo che la riunione serva ad attivare la procedura per la richiesta di calamità naturale. Ritengo inoltre che, come dichiarato al vostro giornale dall'assessore Mari, si possa affrontare anche la questione relativa all'accise del gasolio per le serre e sui rimborsi dal 2000 al 2005 richiesti dalla Commissione dell'Unione Europea. I nostri Uffici Confederali si stanno attivando per verificare le azioni da intraprendere»
Ma il direttore, dopo avere chiarito che la Gazzetta Ufficiale Europea il 12 dicembre ha solo preso atto della delibera della Commissione Ue del luglio 2009, precisa che «l'accise zero sul gasolio per le serre fino al 31-12-2009 veniva applicata sulla base di quanto stabilito dal decreto Mille proroghe. Ora per il 2010 aspettiamo che venga di nuovo emanato. Finché non lo sarà non sapremo se viene prorogata, per l' anno in corso, l'accise zero per il gasolio per le serre».
Il direttore Sossi, come Coldiretti, nel caso persistesse la richiesta di rimborso avanza la proposta che «il sistema politico regionale faccia ricorso ai fondi previsti dalla norma "De minimis", che prevede interventi per le imprese agricole, davanti ad eventi straordinari. I contributi della norma "De minimis" sono stati - a fine luglio 2009 - incrementati come valore; quindi la Regione potrebbe utilizzarli per destinarli alle imprese florovivaistiche interessate dalla mazzata dei rimborsi».
«I nostri uffici - afferma il direttore della Coltivatori Diretti, Francesco Sossi - stanno lavorando intensamente per raccogliere le denunce di danni che sono arrivate al di là di ogni pessimistica previsione. Alla riunione del "Tavolo Verde" di lunedì prossimo presenteremo un dossier completo sulla quantificazione e dislocazione territoriale dei danni, che sono stimati molto consistenti. L'esondazione del fiume Brana, per esempio, nella piana pistoiese, ha danneggiato gravemente 8 nostre aziende, ma complessivamente si pensa che l'evento - in questa area - abbia danneggiato almeno 15 aziende.
Nei vivai di olivi della Valdinievole gli imprenditori ci hanno informato che gli olivi hanno perso le foglie e non si sa se può riprendere la vegetazione di queste piante. Lo stesso fenomeno di perdita delle foglie si è verificato nei ligustri.
Nei vivai di arte topiaria hanno subìto danni irreparabili le piante già conformate, cioè con immagini di cavalli e di altri animali e oggetti richiesti sul mercato nazionale e straniero, ma sono state danneggiate anche piante già selezionate, per poi essere sottoposte alle forme desiderate.
Le piantagioni di cipresso nero, tipico del paesaggio toscano, hanno subìto grossi danni alle punte delle piante, che sono la parte vitale di queste essenze; inoltre sono state rovinate anche le punte dei cipressi gialli. Danni irreparabili anche per le essenze mediterranee, come oleandri e allori, insieme ai vivai di rose».
Siamo certi, prosegue Sossi, che il dossier presentato al "Tavolo Verde" dimostri ampiamente che con i tre eventi calamitosi si è superato il 30%, come richiesto per essere inseriti tra gli eventi di calamità naturale. «Prendiamo atto della sensibilità fin qui dimostrata dall'assessore provinciale Mauro Mari e ci auguriamo che la riunione serva ad attivare la procedura per la richiesta di calamità naturale. Ritengo inoltre che, come dichiarato al vostro giornale dall'assessore Mari, si possa affrontare anche la questione relativa all'accise del gasolio per le serre e sui rimborsi dal 2000 al 2005 richiesti dalla Commissione dell'Unione Europea. I nostri Uffici Confederali si stanno attivando per verificare le azioni da intraprendere»
Ma il direttore, dopo avere chiarito che la Gazzetta Ufficiale Europea il 12 dicembre ha solo preso atto della delibera della Commissione Ue del luglio 2009, precisa che «l'accise zero sul gasolio per le serre fino al 31-12-2009 veniva applicata sulla base di quanto stabilito dal decreto Mille proroghe. Ora per il 2010 aspettiamo che venga di nuovo emanato. Finché non lo sarà non sapremo se viene prorogata, per l' anno in corso, l'accise zero per il gasolio per le serre».
Il direttore Sossi, come Coldiretti, nel caso persistesse la richiesta di rimborso avanza la proposta che «il sistema politico regionale faccia ricorso ai fondi previsti dalla norma "De minimis", che prevede interventi per le imprese agricole, davanti ad eventi straordinari. I contributi della norma "De minimis" sono stati - a fine luglio 2009 - incrementati come valore; quindi la Regione potrebbe utilizzarli per destinarli alle imprese florovivaistiche interessate dalla mazzata dei rimborsi».
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