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Via Bassa dice basta al degrado

Marta Quilici
Via Bassa dice basta al degrado

Marciapiedi completamente assenti, fognature per il riflusso delle acque piovane insufficienti, illuminazione scarsissima, posti auto lontani o in affitto, atti vandalici frequenti. Questa è via Bassa della Vergine dove le decine di famiglie che vi abitano devono fare i conti tutti i giorni con una vasta gamma di problemi legati al degrado

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QUARRATA. Marciapiedi completamente assenti, fognature per il riflusso delle acque piovane insufficienti, illuminazione scarsissima, posti auto lontani o in affitto, atti vandalici frequenti. Questa è via Bassa della Vergine dove le decine di famiglie che vi abitano devono fare i conti tutti i giorni con una vasta gamma di problemi legati al degrado in cui è lasciata la zona.

«Gli ingressi delle case - spiega il signor Girolamo Avenoso - sono allo stesso livello della strada e non c'è nessuno spazio protetto tra l'abitazione e la via. I pedoni camminano in mezzo alla strada perché non ci sono zone delimitate al riparo dalle automobili. Il marciapiede non esiste proprio, ma in terra non ci sono neppure le strisce bianche per delimitare la zona di percorrenza delle auto».

Il signor Girolamo abita in via Bassa della Vergine da poco più di un mese, ma ha già notato svariati problemi. «In via Bianchi - spiega - che è una traversa, a pochi passi da casa mia, di via Bassa, c'è una sporcizia indecente: ho visto anche dei topi girare per la strada e l'illuminazione è assente. La zona è abbandonata e invece ci sarebbe bisogno di molti interventi per migliorare la qualità della vita dei residenti.

Innanzi tutto è necessario che il Comune provveda a sistemare il manto stradale, rifacendo l'asfalto che è tutto dissestato e collocandoci l'adeguata segnaletica, tra cui le strisce bianche di delimitazione ai margini della via. Poi dovrebbe provvedere all'illuminazione dell'area: non sono sufficienti i due lampioni esistenti, distanti decine e decine di metri l'uno dall'altro.

Sarebbe anche necessario individuare delle aree riservate al parcheggio dei residenti. Io vorrei inoltre istallare delle barriere protettive davanti alla mia porta di ingresso per non rischiare di essere investito tutte le volte che entro o esco da casa».

Il disagio è sentito da tutti gli abitanti della via, in particolare quando piove. «Con la pioggia - afferma la signora Lisa - l'acqua batte contro dei piccoli scalini davanti all'entrata di casa e schizza dappertutto fino a battere sulla porta. Così quando una persona entra o esce dal portone finisce per bagnarsi completamente. Nella strada poi si creano delle pozzanghere e le macchine quando passano sollevano l'acqua fino a schizzare il muro e gli sfortunati passanti».

Un altro problema sono i posti macchina, praticamente assenti, almeno che non si accetti di prenderne in affitto uno. Ma anche questi non bastano per tutti gli abitanti della strada. «Io la macchina la lascio al parcheggio della Misericordia - afferma la signora Rosanna, che abita al numero 11 di via Bassa-, ma venire verso casa a piedi è pericoloso soprattutto quando è buio e ho i bambini per mano».

Non di rado si sono verificati anche atti vandalici. «In via Bianchi - spiega Alberto Tuci -, che è poco illuminata, hanno tagliato le gomme ad alcune auto parcheggiate. Infatti poco tempo fa era stato affisso anche un cartello dove si condannava il ripetersi di atti simili».

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