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PISTOIA
Tradisce il marito con il detective che lo pedina
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A destraa un microfono usato dalle agenzie privateUomini che corteggiano troppo insistemente le colleghe d'ufficio, o che perseguitano ex mogli ed ex fidanzate... In tanti, negli anni, sono finiti nei guai con la giustizia. Ma questa volta, ad essere accusata di stalking, è - primo caso nella nostra provincia - una donna: 44 anni, tormenta da mesi, con centinaia di sms e appostamenti sotto casa e davanti all'ufficio, il suo ex amante.
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PISTOIA. Uomini che corteggiano troppo insistemente le colleghe d'ufficio, o che perseguitano ex mogli ed ex fidanzate... In tanti, negli anni, sono finiti nei guai con la giustizia. Ma questa volta, ad essere accusata di stalking, è - primo caso nella nostra provincia - una donna: 44 anni, tormenta da mesi, con centinaia di sms e appostamenti sotto casa e davanti all'ufficio, il suo ex amante.
Per il momento, la donna, residente a Pistoia, è stata raggiunta soltanto da un provvedimento di ammonimento da parte del questore, così come previsto dalla recente legge 38 del 2009, ma se persisterà (come sembra stia facendo) nel suo comportamento persecutorio, nei suoi confronti scatterà la denuncia.
Vittima dello stalking, un pistoiese di mezz'età che lavora in un'agenzia di investigazioni private di Viareggio. Agenzia alla quale la donna si era rivolta fa per scoprire se il marito la tradisse o meno. E, ammaliata da uno degli investigatori, a mettere le corna al marito era stata lei. Una relazione che era andata avanti poco, dato che dopo qualche settimana l'uomo aveva deciso di metterci la parola fine.
La donna però non si è rassegnata e, circa quattro mesi fa, ha cominciato a tormentare l'ex amante, inviandogli decine di sms al giorno con offese e implorazioni, aspettandolo davanti al suo ufficio, mettendosi a urlare sotto casa sua e a suonare i campanelli dei condomini per farsi aprire il portone del palazzo... Un comportamento che l'uomo ha sopportato per un mese prima di chiedere aiuto rivolgendosi alla questura. Non per sporgere una formale denuncia, ma per segnalare il comportamento della donna e chiedere che la polizia intervenisse per mettervi fine. E la polizia, così come previsto dalla legge, completate le indagini, è intervenuta nei giorni scorsi con la misura preventiva dell'ammonimento, convocando la donna per invitarla perentoriamente ad interrompere qualsiasi comportamento che possa integrare il reato di atti persecutori (stalking, appunto) e avvisandola che, altrimenti, sarebbe stata denunciata d'ufficio, con il rischio di vedersi poi condannata a più di 4 anni di reclusione.
Sembra però che l'ammonimento del questore sia servito a poco e che gli sms persecutori continuino ad arrivare a decine e decine.
Dall'entrata in vigore della legge, alla questura di Pistoia sono giunti 20 esposti per stalking. La divisione anticrimine, dopo celeri accertamenti - vista la pericolosità sociale di tali comportamenti - ha emesso 7 provvedimenti di ammonimento (tutti casi rapporti sentimentali finiti o non corrisposti), intervenendo però per far cessare le controversie anche laddove si trattava di semplici liti tra familiari, colleghi o condomini. Delle sole due donne accusate di essere stalker, una sola, la prima in provincia, è stata colpita dall'ammonimento.
Per il momento, la donna, residente a Pistoia, è stata raggiunta soltanto da un provvedimento di ammonimento da parte del questore, così come previsto dalla recente legge 38 del 2009, ma se persisterà (come sembra stia facendo) nel suo comportamento persecutorio, nei suoi confronti scatterà la denuncia.
Vittima dello stalking, un pistoiese di mezz'età che lavora in un'agenzia di investigazioni private di Viareggio. Agenzia alla quale la donna si era rivolta fa per scoprire se il marito la tradisse o meno. E, ammaliata da uno degli investigatori, a mettere le corna al marito era stata lei. Una relazione che era andata avanti poco, dato che dopo qualche settimana l'uomo aveva deciso di metterci la parola fine.
La donna però non si è rassegnata e, circa quattro mesi fa, ha cominciato a tormentare l'ex amante, inviandogli decine di sms al giorno con offese e implorazioni, aspettandolo davanti al suo ufficio, mettendosi a urlare sotto casa sua e a suonare i campanelli dei condomini per farsi aprire il portone del palazzo... Un comportamento che l'uomo ha sopportato per un mese prima di chiedere aiuto rivolgendosi alla questura. Non per sporgere una formale denuncia, ma per segnalare il comportamento della donna e chiedere che la polizia intervenisse per mettervi fine. E la polizia, così come previsto dalla legge, completate le indagini, è intervenuta nei giorni scorsi con la misura preventiva dell'ammonimento, convocando la donna per invitarla perentoriamente ad interrompere qualsiasi comportamento che possa integrare il reato di atti persecutori (stalking, appunto) e avvisandola che, altrimenti, sarebbe stata denunciata d'ufficio, con il rischio di vedersi poi condannata a più di 4 anni di reclusione.
Sembra però che l'ammonimento del questore sia servito a poco e che gli sms persecutori continuino ad arrivare a decine e decine.
Dall'entrata in vigore della legge, alla questura di Pistoia sono giunti 20 esposti per stalking. La divisione anticrimine, dopo celeri accertamenti - vista la pericolosità sociale di tali comportamenti - ha emesso 7 provvedimenti di ammonimento (tutti casi rapporti sentimentali finiti o non corrisposti), intervenendo però per far cessare le controversie anche laddove si trattava di semplici liti tra familiari, colleghi o condomini. Delle sole due donne accusate di essere stalker, una sola, la prima in provincia, è stata colpita dall'ammonimento.
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