PISTOIA
Tre obiettivi per spiccare il volo
Francesca Garra
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Da sinistra Severini Morandi, Berti Fratoni TempestiniSi punta all'aumento del 40% delle presenze turistiche in 5 anni
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PISTOIA. Imprenditori, rappresentanti dei sindacati, degli enti locali, del mondo del lavoro e del commercio pistoiese hanno partecipato ieri al convegno "Pistoia cambia. Dal Centro commerciale naturale alla città del futuro", organizzato da Confcommercio a palazzo dei vescovi.
Al tavolo di confronto sul "Piano per lo sviluppo" - un progetto di 25 pagine elaborato da un team di imprenditori e presentato al convegno da Giuliano Bruni di Confcommercio -, si sono seduti tra gli altri, il sindaco Renzo Berti, il presidente della Provincia Federica Fratoni, il direttore generale della Cassa di risparmio di Pistoia e Pescia, Luca Severini, il presidente di Confcommercio, Stefano Morandi e l'assessore regionale, Agostino Fragai.
"Il piano di sviluppo" nasce da un'analisi iniziale dell'incremento commerciale, economico, sociale e turistico che il centro storico della città ha avuto negli ultimi decenni. «Una crescita che deve essere cavalcata come un'onda - suggeriscono gli imprenditori -, individuando nuove strategie comuni e nuovi ambiti di innovazione che possano essere di riferimento per lo sviluppo futuro di quest'area».
Nel documento vengono individuati sia i punti di forza di una realtà sempre più dinamica, più aperta al turismo e ricca di attrazioni culturali, sia i punti di debolezza, come la mancanza di aree di sosta o parcheggi e una viabilità congestionata, quando la pressione è maggiore, nei punti di accesso alla città o la carenza di servizi che rendano più fruibile il centro (arredo urbano, servizi ai turisti, connessioni wi-fi).
Confcommercio, con "Il piano di sviluppo", indica obbiettivi precisi da raggiungere nell'arco dei prossimi 5 anni: incremento delle presenze turistiche del 40%; riapertura di un'impresa nel 50% dei fondi sfitti; messa in rete del 80% delle imprese operanti nel centro storico. Le strategie concrete elencate nel documento spaziano da una più coerente e unificata pianificazione commerciale della zona, tramite la collaborazione di associazioni come il Centro commerciale naturale o i consorzi di promozione turistica, alla ridefinizione di nuovi orari.
«Va soprattutto ampliato il concetto stesso di centro storico - ha aggiunto il direttore di Confcommercio, Tiziano Tempestini -, allargandolo fino alla cerchia delle seconde mura, affinché venga compresa quell'area della città, comunque di grande interesse storico, artistico e commerciale».
Le sollecitazioni e le proposte di Confcommercio in questo primo incontro pubblico sono state accolte favorevolmente dai rappresentanti delle istituzioni.
«Si tratta di un'iniziativa giusta - ha affermato Mario Tuci, assessore per la promozione e l'indirizzo delle politiche per il centro storico - perché mira a formulare idee e proposte che possono rendere più funzionale e fruibile il centro storico. Alcune di queste abbiamo già cercato di portarle avanti durante questa amministrazione, su altre potremo lavorare insieme anche grazie a questo convegno. Sono d'accordo che l'area del centro storico oggi risulta un po' troppo compressa. È per questo che abbiamo già iniziato a lavorare, ad esempio, sul problema dei parcheggi».
«Questo convegno è per noi un evento importante - ha aggiunto l'assessore comunale all'urbanistica, Silvia Ginanni -. L'invito per una maggiore viabilità per l'accesso alla città è conforme alle iniziative dell'amministrazione comunale, ad esempio con lo sviluppo dell'area sud della città e con la realizzazione della quinta porta. Riguardo ai parcheggi, vorremmo cercare di lasciare le piazze libere. Stiamo infatti studiando il modo per creare dei parcheggi interrati, anche nel centro storico».
Al tavolo di confronto sul "Piano per lo sviluppo" - un progetto di 25 pagine elaborato da un team di imprenditori e presentato al convegno da Giuliano Bruni di Confcommercio -, si sono seduti tra gli altri, il sindaco Renzo Berti, il presidente della Provincia Federica Fratoni, il direttore generale della Cassa di risparmio di Pistoia e Pescia, Luca Severini, il presidente di Confcommercio, Stefano Morandi e l'assessore regionale, Agostino Fragai.
"Il piano di sviluppo" nasce da un'analisi iniziale dell'incremento commerciale, economico, sociale e turistico che il centro storico della città ha avuto negli ultimi decenni. «Una crescita che deve essere cavalcata come un'onda - suggeriscono gli imprenditori -, individuando nuove strategie comuni e nuovi ambiti di innovazione che possano essere di riferimento per lo sviluppo futuro di quest'area».
Nel documento vengono individuati sia i punti di forza di una realtà sempre più dinamica, più aperta al turismo e ricca di attrazioni culturali, sia i punti di debolezza, come la mancanza di aree di sosta o parcheggi e una viabilità congestionata, quando la pressione è maggiore, nei punti di accesso alla città o la carenza di servizi che rendano più fruibile il centro (arredo urbano, servizi ai turisti, connessioni wi-fi).
Confcommercio, con "Il piano di sviluppo", indica obbiettivi precisi da raggiungere nell'arco dei prossimi 5 anni: incremento delle presenze turistiche del 40%; riapertura di un'impresa nel 50% dei fondi sfitti; messa in rete del 80% delle imprese operanti nel centro storico. Le strategie concrete elencate nel documento spaziano da una più coerente e unificata pianificazione commerciale della zona, tramite la collaborazione di associazioni come il Centro commerciale naturale o i consorzi di promozione turistica, alla ridefinizione di nuovi orari.
«Va soprattutto ampliato il concetto stesso di centro storico - ha aggiunto il direttore di Confcommercio, Tiziano Tempestini -, allargandolo fino alla cerchia delle seconde mura, affinché venga compresa quell'area della città, comunque di grande interesse storico, artistico e commerciale».
Le sollecitazioni e le proposte di Confcommercio in questo primo incontro pubblico sono state accolte favorevolmente dai rappresentanti delle istituzioni.
«Si tratta di un'iniziativa giusta - ha affermato Mario Tuci, assessore per la promozione e l'indirizzo delle politiche per il centro storico - perché mira a formulare idee e proposte che possono rendere più funzionale e fruibile il centro storico. Alcune di queste abbiamo già cercato di portarle avanti durante questa amministrazione, su altre potremo lavorare insieme anche grazie a questo convegno. Sono d'accordo che l'area del centro storico oggi risulta un po' troppo compressa. È per questo che abbiamo già iniziato a lavorare, ad esempio, sul problema dei parcheggi».
«Questo convegno è per noi un evento importante - ha aggiunto l'assessore comunale all'urbanistica, Silvia Ginanni -. L'invito per una maggiore viabilità per l'accesso alla città è conforme alle iniziative dell'amministrazione comunale, ad esempio con lo sviluppo dell'area sud della città e con la realizzazione della quinta porta. Riguardo ai parcheggi, vorremmo cercare di lasciare le piazze libere. Stiamo infatti studiando il modo per creare dei parcheggi interrati, anche nel centro storico».
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