Il Tirreno

Pistoia

Aziende e investimenti

Prestiti erogati a un'azienda su tre

Francesco Albonetti
La sede centrale della Banca di credito cooperativo di Vignole
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La sede centrale della Banca di credito cooperativo di Vignole

Le domande di prestito presentate dalle imprese per fare investimenti erano state 316. Di queste, ne sono state accolte 138, i prestiti effettivamente erogati sono stati 49. Quanto alla linquidità, le domande sono state 170, di cui 116 accolte

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PISTOIA. I prestiti erogati dalle banche con Fidi Toscana come garante, faticano ad entrare nelle casse delle imprese. Fra gli istituti di credito locali, su 486 richieste di finanziamento, quelle accolte sono state 254, il 52% e quelle erogate alla data del 6 ottobre 84, pari al 33,1%.
Le domande di prestito presentate dalle imprese per fare investimenti erano state 316. Di queste, ne sono state accolte 138, i prestiti effettivamente erogati sono stati 49. Quanto alla linquidità, le domande sono state 170, di cui 116 accolte. I prestiti erogati al momento sono 35. Vediamo pià in dettaglio come si sono comportante finora le banche locali per venire incontro alle imprese strozzate dalla crisi.
Prestiti per investimenti. Nel loro piccolo, sono state due le banche che hanno già fatto interamente il loro dovere: Banca di credito cooperativo della montagna e Banca di credito cooperativo di Masiano. La prima aveva 2 domande, entrambe accolte per circa 1 milione e mezzo di prestito che è già finito nelle casse delle imprese. Situazione analoga per Masiano: 2 domande accolte, questa volta per un cifra più modesta (300 milioni, entrambe accolte ed erogate. La Banca di S. Pietro in Vincio ha soddisfatto tre aziende su quattro. La Cassa di risparmio di Pistoia e Pesca aveva ben 16 domande per un importo di circa 3,7 milione di euro. I prestiti accordati sono stati 8, la metà, quelli erogati al momento sono stati 6. Infine, le maglie nere spettano alla Banca di Vignole e a quella di Pistoia, che non hanno erogato neppure un prestito.
Prestiti per liquidità. Tante le domande, ad indicare che la mancanza di liquidità è la vera urgenza delle imprese pistoiesi in questo momento. Il quadro complessivo vede stavolta la Banca di S. Pietro in Vincio sulla lavagna dei "cattivi", per aver erogato solo 1 prestito dei 9 accordati. Forse ancora peggio ha fatto la Cassa di Risparmio, visto che di prestiti ne ha concessi 7, ma ne ha da erogare ancora 45. Meglio la Banca di Pistoia e quella di Vignole, che hanno erogato 5 prestiti sui 14 accordati.
Perché questi ritardi. La risposta di Massimiliano Cecchi, responsabile dell'area mercato della Banca di Pistoia, è a colpo sicuro. «Quando i prestiti avvengono attraversi Fidi Toscana arrivano sempre in ritardo, perché devono passare al vaglio di due istruttorie: c'è la commissione della banca e c'è quella di Fidi Toscana. Normalmente i tempi tecnici dopo che una domanda è stata accolta vanno sui 5, 10 giorni, ma in questo caso bisogna raddoppiare. Sempre che non intervengano altre complicazioni che richiedono supplementi d'istruttoria, andrebbe analizzato caso per caso».
Un altro motivo del ritardo, spiega il funzionario della Banca di credito cooperativo di Pistoia, è dovuto al fatto che, non essendoci una sede di Fidi Toscana a Pistoia, c'è necessità di comunicare a distanza e, ahinoi, le comunicazioni avvengono per posta.

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