Italia
LE PIASTRE
Pensionato sfrattato dalle case per l'emergenza
Carlo Bardini
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Vito Farina mostra il cartello di protestaSe la legge è uguale per tutti allora Vito Farina, pensionato di 65 anni che abita a Le Piastre, non lascerà mai l'alloggio delle case d'emergenza entro quest'estate come gli è stato intimato dal Comune di Pistoia
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LE PIASTRE. Se la legge è uguale per tutti allora Vito Farina, pensionato di 65 anni che abita a Le Piastre, non lascerà mai l'alloggio delle case d'emergenza entro quest'estate come gli è stato intimato dal Comune di Pistoia. Farina in mano ha uno sfratto forzato che non offre alternative: al massimo entro settembre dovrà lasciare quella casa in cui abita da nove anni senza avere un'alternativa abitativa, un rifugio in cui andare.
Ma Vito non ha intenzione di rispettare questo ordine. Magari dovranno intervenire anche le forze dell'ordine e dovrà salire in montagna anche l'assessore Rosalia Billero. Ma lui da quella casa non si muoverà. L'unica condizione che lo farà desistere da questa posizione è che gli venga data un'altra sistemazione perché altrimenti Vito Farina si ritrova nella strada senza sapere a che santo rivolgersi.
Intanto la protesta inizia in maniera pacifica a Le Piastre e il nostro protagonista si è voluto far fotografare con un cartello: "L'assessore rossa Billero Rosalia e Simona Turco dei servizi sociali di Pistoia vogliono che si lascino le case d'emergenza delle Piastre".
Il signor Farina sa benissimo che esiste una legge che dice che dopo tre anni l'inquilino deve lasciare la casa d'emergenza ma quello che non gli torna, che gli fa capire che la legge a volte ha due pesi e due misure, sta nel fatto che lo sfratto forzato è toccato solo a lui mentre vi sono altri inquilini che abitano in queste case a Le Piastre da 6 e 8 anni, ai quali nessuno dice niente.
«Come mai - dice Vito - il Comune di Pistoia ha trovato solo me e non dice niente alle altre persone? Penso che ci siano delle incongruenze e dei favoritismi altrimenti non si spiega questo comportamento. Se la legge dei tre anni esiste allora è giusto che venga applicata nei confronti di tutti quanti e non a caso».
Vito Farina, pensionato da tre anni della ex Permaflex di Pistoia è originario della Calabria e salito decenni fa a Pistoia ha sempre lavorato nell'azienda pistoiese fino a quando non chiuse. Nonostante le difficoltà, Vito ha sempre pagato regolarmente bollette e affitto della casa d'emergenza. Ma la scure della legge ha colpito proprio lui.
«A questo punto molte cose dovranno essere riviste - dice ancora Farina - e portate alla legalità. Infatti secondo me dovrebbero lasciare l'alloggio sia d'emergenza che la casa popolare tutti coloro che sono morosi dell'affitto e a cui il Comune di Pistoia dà anche il sussidio. Inoltre la legge dei tre anni deve essere valida per tutti. Ho chiesto all'assessore Billero, un'altra sistemazione, d'emergenza o casa popolare ma mi è stata negata. So per certo invece, che un'inquilina che abitava sopra me a Le Piastre dopo due anni è stata spostata in un'altra casa d'emergenza. Mi chiedo allora se non vi sono ingiustizie».
Ma Vito non ha intenzione di rispettare questo ordine. Magari dovranno intervenire anche le forze dell'ordine e dovrà salire in montagna anche l'assessore Rosalia Billero. Ma lui da quella casa non si muoverà. L'unica condizione che lo farà desistere da questa posizione è che gli venga data un'altra sistemazione perché altrimenti Vito Farina si ritrova nella strada senza sapere a che santo rivolgersi.
Intanto la protesta inizia in maniera pacifica a Le Piastre e il nostro protagonista si è voluto far fotografare con un cartello: "L'assessore rossa Billero Rosalia e Simona Turco dei servizi sociali di Pistoia vogliono che si lascino le case d'emergenza delle Piastre".
Il signor Farina sa benissimo che esiste una legge che dice che dopo tre anni l'inquilino deve lasciare la casa d'emergenza ma quello che non gli torna, che gli fa capire che la legge a volte ha due pesi e due misure, sta nel fatto che lo sfratto forzato è toccato solo a lui mentre vi sono altri inquilini che abitano in queste case a Le Piastre da 6 e 8 anni, ai quali nessuno dice niente.
«Come mai - dice Vito - il Comune di Pistoia ha trovato solo me e non dice niente alle altre persone? Penso che ci siano delle incongruenze e dei favoritismi altrimenti non si spiega questo comportamento. Se la legge dei tre anni esiste allora è giusto che venga applicata nei confronti di tutti quanti e non a caso».
Vito Farina, pensionato da tre anni della ex Permaflex di Pistoia è originario della Calabria e salito decenni fa a Pistoia ha sempre lavorato nell'azienda pistoiese fino a quando non chiuse. Nonostante le difficoltà, Vito ha sempre pagato regolarmente bollette e affitto della casa d'emergenza. Ma la scure della legge ha colpito proprio lui.
«A questo punto molte cose dovranno essere riviste - dice ancora Farina - e portate alla legalità. Infatti secondo me dovrebbero lasciare l'alloggio sia d'emergenza che la casa popolare tutti coloro che sono morosi dell'affitto e a cui il Comune di Pistoia dà anche il sussidio. Inoltre la legge dei tre anni deve essere valida per tutti. Ho chiesto all'assessore Billero, un'altra sistemazione, d'emergenza o casa popolare ma mi è stata negata. So per certo invece, che un'inquilina che abitava sopra me a Le Piastre dopo due anni è stata spostata in un'altra casa d'emergenza. Mi chiedo allora se non vi sono ingiustizie».
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