I GIORNI DELLE FERIE
Ferragosto a casaNell'estate della crisi la città non si svuota
Saverio Melegari
◗
Fila in ricevitoria In alto locali sulla SalaLe stime dicono che il 65% dei toscani per Ferragosto rimarrà a casa. Un dato che si riscontra facilmente anche a Pistoia, dove sono tanti i residenti che hanno preferito le proprie quattro mura a qualche coda infinita in autostrada o ai disguidi degli ultimi giorni agli imbarchi negli aeroporti
2 MINUTI DI LETTURA
PISTOIA. Le stime dicono che il 65% dei toscani per Ferragosto rimarrà a casa. Un dato che si riscontra facilmente anche a Pistoia, dove sono tanti i residenti che hanno preferito le proprie quattro mura a qualche coda infinita in autostrada o ai disguidi degli ultimi giorni agli imbarchi negli aeroporti. Lo si capisce camminando per le strade e ascoltando negozianti e ristoratori.
Anzi, i bar dotati di ricevitoria in queste settimane hanno addirittura visto crescere i clienti. «Grazie al ricchissimo montepremi del Superenalotto - dice il titolare del Bar Corallo di via Dalmazia - sono tanti i clienti che vengono qua al bar e, dopo aver giocato, consumano anche qualcosa. Fino a qualche anno fa, questo bar era frequentato anche da parecchia gente di passaggio, ma adesso sono soprattutto i residenti. Per quel che vediamo noi, sono tanti i pistoiesi che sono rimasti a casa».
Percezione che viene confermata anche dai dati che fornisce Publiambiente sulla raccolta dei rifiuti, anche se per ora il riferimento è al mese di luglio. In un mese la città ha prodotto 3 milioni 133.000 chili di spazzatura, un quantitativo simile a quello degli altri mesi del 2009 e solo leggermente più basso dei 3 milioni 273.000 chili di dodici mesi fa E' aumentato, invece, il peso dei rifiuti organici da raccolta differenziata, una tendenza che però riguarda tutto l'ultimo periodo: si è passati dai 556.000 kg del 2008 ai 618.000 del luglio appena trascorso.
«Di gente se ne vede tanta - commenta Maurizio Zucconi della taverna "Gargantuà" di piazza dell'Ortaggio - anche se i dati preoccupanti sulle presenze di turisti a Pistoia sono senz'altro veritieri: in quest'estate di stranieri se ne vedono meno, in particolar modo dal nord Europa. La sera, invece, ci sono quasi esclusivamente pistoiesi: sono comunque tanti ad essere rimasti in città».
A sentire gli edicolanti, invece, i pareri sono discordi. C'è chi dice che «ora le vendite sono aumentate di nuovo dopo un luglio tragico» come Stefania Fedi dell'edicola di via Atto Vannucci. Da altre parti si dipinge un mercato sostanzialmente fermo. «Il calo dei clienti in questo periodo è fisiologico - afferma Federico Campaioli dell'edicola Boomerang di via Sacconi - e lo si vede dalle vendite. In questa zona ora sono chiuse per ferie altre due edicole ma la quantità di giornali venduta è la stessa di quando sono aperte, quindi qualcuno in ferie ci sarà senz'altro».
Anzi, i bar dotati di ricevitoria in queste settimane hanno addirittura visto crescere i clienti. «Grazie al ricchissimo montepremi del Superenalotto - dice il titolare del Bar Corallo di via Dalmazia - sono tanti i clienti che vengono qua al bar e, dopo aver giocato, consumano anche qualcosa. Fino a qualche anno fa, questo bar era frequentato anche da parecchia gente di passaggio, ma adesso sono soprattutto i residenti. Per quel che vediamo noi, sono tanti i pistoiesi che sono rimasti a casa».
Percezione che viene confermata anche dai dati che fornisce Publiambiente sulla raccolta dei rifiuti, anche se per ora il riferimento è al mese di luglio. In un mese la città ha prodotto 3 milioni 133.000 chili di spazzatura, un quantitativo simile a quello degli altri mesi del 2009 e solo leggermente più basso dei 3 milioni 273.000 chili di dodici mesi fa E' aumentato, invece, il peso dei rifiuti organici da raccolta differenziata, una tendenza che però riguarda tutto l'ultimo periodo: si è passati dai 556.000 kg del 2008 ai 618.000 del luglio appena trascorso.
«Di gente se ne vede tanta - commenta Maurizio Zucconi della taverna "Gargantuà" di piazza dell'Ortaggio - anche se i dati preoccupanti sulle presenze di turisti a Pistoia sono senz'altro veritieri: in quest'estate di stranieri se ne vedono meno, in particolar modo dal nord Europa. La sera, invece, ci sono quasi esclusivamente pistoiesi: sono comunque tanti ad essere rimasti in città».
A sentire gli edicolanti, invece, i pareri sono discordi. C'è chi dice che «ora le vendite sono aumentate di nuovo dopo un luglio tragico» come Stefania Fedi dell'edicola di via Atto Vannucci. Da altre parti si dipinge un mercato sostanzialmente fermo. «Il calo dei clienti in questo periodo è fisiologico - afferma Federico Campaioli dell'edicola Boomerang di via Sacconi - e lo si vede dalle vendite. In questa zona ora sono chiuse per ferie altre due edicole ma la quantità di giornali venduta è la stessa di quando sono aperte, quindi qualcuno in ferie ci sarà senz'altro».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
