Il presidio
BOTTEGONE
Sos per il ponte del Castellare:frana e nessuno si muove
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Il vecchio ponte sopra l’Ombrone Qui sopra la spalletta crollata un pericolo per le auto e i passanti in transitoHa resistito per secoli a intemperie e alluvioni, ma con l'avvento del traffico e il passaggio quotidiano di camion non ce l'ha più fatta ed un muro di protezione è crollato: è l'antico ponte del Castellare che passa sull'Ombrone collegando Bottegone a Badia a Pacciana.
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BOTTEGONE. Ha resistito per secoli a intemperie e alluvioni, ma con l'avvento del traffico e il passaggio quotidiano di camion non ce l'ha più fatta ed un muro di protezione è crollato: è l'antico ponte del Castellare che passa sull'Ombrone collegando Bottegone a Badia a Pacciana. Utilizzato sia dagli abitanti che dalle imprese, in particolare vivaistiche, per il trasporto della merce, ha sopportato il traffico almeno fino all'anno scorso. Fino a quando, cioè, non è stata costruito il cosiddetto "asse dei vivai" a poche centinaia di metri di distanza
Da allora il traffico pesante è stato praticamente tutto dirottato sulla nuova strada, anche se ancora capita di veder passare dal ponticino qualche camion carico di piante. Prima di allora l'unico collegamento fra le due sponde del fiume era proprio il piccolo ponte del Castellare, sicuramente non adatto a sostenere un traffico quotidiano di auto e camion. Basti pensare che il nuovo ponte sull'Ombrone è dotato di due corsie larghe 4 metri, a differenza del vecchio ponte del Castellare da cui a malapena passa una macchina.
E il problema è stato proprio questo: con il traffico dei camion i muretti ai lati del ponte con il tempo si sono graffiati e sgretolati perché i camion, che avevano enormi difficoltà ad attraversare il ponte, troppo stretto per mezzi di tale portata, raschiavano le fiancate da entrambi i lati e creavano solchi, anche profondi, sui mattoni. E il risultato è che lo scorso autunno una parte del muretto di protezione ha ceduto ed è crollato: adesso per qualche metro non esiste più il muretto di cinta del ponte e al lato c'è soltanto lo strapiombo sull'Ombrone. Al posto del muretto attualmente ci sono soltanto alcune transenne legate con nastro e corda, per evitare che qualcuno possa cadere di sotto, ma si tratta senz'ombra di dubbio di una soluzione temporanea e non affatto sicura per coloro che ancora continuano a passarci. Senza considerare il fatto che il ponte ha anche un valore storico, essendo molto antico.
«Il muretto del ponte - afferma Nello Pagnini, che abita a pochi metri - è crollato qualche mese fa. Da allora nessuno si è fatto vivo per provvedere a metterlo in sicurezza. Adesso che il traffico è stato in gran parte dirottato nella strada nuova, potrebbero provvedere a sistemarlo anche perché da ora in poi si conserverebbe in buono stato, visto che i camion non ci passano più».
Da allora il traffico pesante è stato praticamente tutto dirottato sulla nuova strada, anche se ancora capita di veder passare dal ponticino qualche camion carico di piante. Prima di allora l'unico collegamento fra le due sponde del fiume era proprio il piccolo ponte del Castellare, sicuramente non adatto a sostenere un traffico quotidiano di auto e camion. Basti pensare che il nuovo ponte sull'Ombrone è dotato di due corsie larghe 4 metri, a differenza del vecchio ponte del Castellare da cui a malapena passa una macchina.
E il problema è stato proprio questo: con il traffico dei camion i muretti ai lati del ponte con il tempo si sono graffiati e sgretolati perché i camion, che avevano enormi difficoltà ad attraversare il ponte, troppo stretto per mezzi di tale portata, raschiavano le fiancate da entrambi i lati e creavano solchi, anche profondi, sui mattoni. E il risultato è che lo scorso autunno una parte del muretto di protezione ha ceduto ed è crollato: adesso per qualche metro non esiste più il muretto di cinta del ponte e al lato c'è soltanto lo strapiombo sull'Ombrone. Al posto del muretto attualmente ci sono soltanto alcune transenne legate con nastro e corda, per evitare che qualcuno possa cadere di sotto, ma si tratta senz'ombra di dubbio di una soluzione temporanea e non affatto sicura per coloro che ancora continuano a passarci. Senza considerare il fatto che il ponte ha anche un valore storico, essendo molto antico.
«Il muretto del ponte - afferma Nello Pagnini, che abita a pochi metri - è crollato qualche mese fa. Da allora nessuno si è fatto vivo per provvedere a metterlo in sicurezza. Adesso che il traffico è stato in gran parte dirottato nella strada nuova, potrebbero provvedere a sistemarlo anche perché da ora in poi si conserverebbe in buono stato, visto che i camion non ci passano più».
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