Il Tirreno

Pistoia

La squadra del presidente Gori ha scelto il tranquillo ritiro di Santomoro per allenarsi

Il Leone si affida a Bianchedi

Saverio Melegari
Il presidente Adelmo Reali
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Il presidente Adelmo Reali

E' il rione con meno successi nella storia, soltanto 5, però è desideroso di riscatto dopo la rimonta incredibile del 2008 che portò soltanto allo Speron d'Oro di Claudio Falsetti

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PISTOIA. E' il rione con meno successi nella storia, soltanto 5, però è desideroso di riscatto dopo la rimonta incredibile del 2008 che portò soltanto allo Speron d'Oro di Claudio Falsetti.
Il Leon D'Oro ci riprova nonostante un budget limitato e una nuova sede decentrata per gli allenamenti. Dopo Groppoli nel 2007 e Santomato nel 2008, i giallorossi quest'anno si sono trasferiti in un luogo piuttosto appartato, qualche centinaio di metri prima di Santomoro. Il posto giusto, comunque, per temprare a dovere cavalli e cavalieri, senza grosse pressioni esterne con l'obiettivo di sovvertire la tradizione negativa.
Una squadra che, rispetto al recente passato, ha perso il suo uomo faro, vale a dire Claudio Falsetti che è passato al Grifone. L'unico veterano rimasto, quindi, è Luca Bianchedi, faentino che oramai è diventato un habituè della Giostra dell'Orso.
«Le forze che abbiamo a disposizione - dice il presidente del Leon d'Oro, Adelmo Reali - sono buone e siamo consapevoli, fino ad adesso, di aver fatto un ottimo lavoro. Adesso sarà la piazza a decidere: ci sarà bisogno di tanta fortuna e l'auspicio è che i fantini siano precisi a colpire il bersaglio ricordandosi che deve essere un divertimento. La preparazione è stata buona, tutti si sono dati da fare e le potenzialità ci sono. L'anno scorso abbiamo perso per un punto la sfida a distanza con il Grifone, dopo che l'inizio non era stato buono visto che avevamo raccolto due "zero" che hanno influito poi sull'esito finale: senza di quelli potevamo tornare a vincere. L'aspetto positivo, per ora, è che intanto qualcosa abbiamo portato a casa vincendo il palio calcistico nella categoria Giovanissimi». Dopo la decisione di Falsetti di abbandonare il Leon d'Oro sono nate un po' di polemiche, soprattutto per alcune sue dichiarazioni sulle quali lo stesso presidente preferisce non replicare. Stupisce anche il fatto che, dopo un solo anno, la squadra si sia spostata in un luogo così appartato e lontano da tutti i riflettori. «La scelta di Santomoro è per esigenze economiche - continua Reali - d'altra parte la crisi c'è, è forte e si fa sentire in tutti i settori. Sono stati fatti dei tagli ovunque, ma in qualche modo dobbiamo andare avanti. Tutti i rioni hanno riscontrato delle difficoltà per l'organizzazione della Giostra 2009 perché l'interesse intorno a questa manifestazione, a livello di istituzioni, è sempre più blando. Per alcune decisioni non siamo stati nemmeno interpellati però poi tutto si è risolto. Una soluzione per il futuro? Far sì che questa gara sia sicura da un anno ad un altro, per poterla quindi sponsorizzare meglio anche all'esterno di Pistoia e iniziare già da marzo a fare pubblicità, invece di ridursi all'ultimo mese se non agli ultimissimi giorni. Il Comune fa il suo sforzo, adesso speriamo che con la nuova amministrazione provinciale possa cambiare qualcosa e che ci sia anche da parte loro la volontà a rendersi partecipi». Fra tutti i presidenti, però, c'è anche la voglia quest'anno di far filare al meglio anche il Palio dei Comuni. «Abbiamo avuto più tempo per organizzarci - conclude Adelmo Reali - e vogliamo davvero che questa competizione possa rappresentare un banco di prova importante per i cavalieri del futuro. Se c'è tanto pubblico non guasta, almeno si possono avere più fondi a disposizione».

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