Influenza suina, aumentano i contagiati
Anna Cecchini
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Una foto dell’unità di crisi istituita dall’Asl 3, che si è riunita sabato scorso per dare notizia dei primi contagiProbabili nuovi casi di influenza suina nel gruppo dei 63 studenti delle scuole medie Marconi che venerdì scorso è tornato da una vacanza studio in un college vicino a Londra. A questi vanno aggiunti alcuni giovani che, di rientro a Pistoia dopo una gita in Spagna, sembravano presentare i sintomi tipici dell'H1n1. Tutti sono stati visitati al reparto malattie infettive del Ceppo
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PISTOIA. Probabili nuovi casi di influenza suina nel gruppo dei 63 studenti delle scuole medie Marconi che venerdì scorso è tornato da una vacanza studio in un college vicino a Londra. A questi vanno aggiunti alcuni giovani che, di rientro a Pistoia dopo una gita in Spagna, sembravano presentare i sintomi tipici dell'H1n1. Tutti sono stati visitati al reparto malattie infettive del Ceppo.
All'ospedale cittadino si sono infatti presentate, fra sabato pomeriggio e domenica, alcune persone - tutte di giovane età, che dichiaravano una sintomatologia da collegare a un contagio da H1n1. Alcune di loro appartenevano al gruppo dei ragazzi della scuola Marconi che venerdì è tornato dall'Inghilterra. «Gli studenti partecipavano tutti insieme - spiega il dottor Francesco Esperti, del reparto di malattie infettive del Ceppo, che collabora con l'unità di crisi - alla vacanza studio. Al rientro alcune persone avvertivano già i sintomi del virus e quindi sono stati accertati i primi 14 casi. Il virus però ha un'incubazione diversa a seconda del soggetto». Ecco spiegato che nella giornata di ieri, altri ragazzi appartenenti al gruppo delle Marconi che venerdì è tornato da Londra siano andati in ospedale. A loro vanno aggiunti altri giovani pistoiesi che potrebbero essere stati contagiati dal virus in tutt'altra parte del mondo. «Sono venuti in reparto - prosegue Esperti - altri ragazzi di ritorno dalla Spagna. Anche loro presentavano i sintomi dell'influenza e quindi abbiamo provvedutro agli esami previsti dal protocollo».
Ai 14 casi certi, quindi, vanno ad aggiungersene altri (non più di dieci), che dovranno essere confermati dai risultati delle analisi. «Tutti questi soggetti, che poi sono qualche unità - dice ancora Esperti - sono in fase di valutazione e quindi non possiamo dire con certezza che si tratti di influenza suina». Certo, tutte queste persone presentavano una sintomatologia accostabile in modo evidente a quella dell'H1n1.
I medici del reparto di malattie infettive hanno quindi deciso di effettuare il tampone nasale e quello faringeo, per verificare se si tratti o meno di influenza suina. «A questi giovani che si sono presentati da noi - spiega Esperti - abbiamo fatto i tamponi, che poi sono stati inviati al reparto di microbiologia dell'ospedale di Careggi. Solo la risposta degli esami ci potrà dare conferma se questi soggetti sono gli ulteriori contagiati dal virus».
L'esito degli esami, fondamentale per capire quanti siano fino ad ora i contagi certi tra i cittadini dell'area pisotiese, è atteso per oggi.
Intanto, nella giornata di ieri, sembra che la soglia di allarmismo degli abitanti di Pistoia sia rimasto su livelli contenuti. «In alcuni casi - sottolinea il dottor Esperti - le persone che ipotizzavano di essere state contagiate non sono neppure venute direttamente da noi. Come indicato dall'unità di crisi, qualcuno è andato dal medico curante o dalla guardia medica, che sono in contatto con la nostra struttura e sono preparati a riconoscere e affrontare eventuali casi di contagio».
Insomma, sembra che la città, che tra l'altro attende per i prossimi giorni altri voli di studenti di ritorno da vacanze studio in Inghilterra, stia reagendo in moto tranquillo a quello che poteva configurarsi come un vero e proprio allarme epidemia. «Mi sembra che la popolazione - conclude Esperti - abbia capito che non c'è da preoccuparsi. Anche i genitori che hanno accompagnato i figli a cui abbiamo fatto il tampone non erano particolarmente allarmati. Anche perchè è facile capire che su un adolescente una febbre a 38 come quella che si può manifestare con il virus non è sintomo grave».
All'ospedale cittadino si sono infatti presentate, fra sabato pomeriggio e domenica, alcune persone - tutte di giovane età, che dichiaravano una sintomatologia da collegare a un contagio da H1n1. Alcune di loro appartenevano al gruppo dei ragazzi della scuola Marconi che venerdì è tornato dall'Inghilterra. «Gli studenti partecipavano tutti insieme - spiega il dottor Francesco Esperti, del reparto di malattie infettive del Ceppo, che collabora con l'unità di crisi - alla vacanza studio. Al rientro alcune persone avvertivano già i sintomi del virus e quindi sono stati accertati i primi 14 casi. Il virus però ha un'incubazione diversa a seconda del soggetto». Ecco spiegato che nella giornata di ieri, altri ragazzi appartenenti al gruppo delle Marconi che venerdì è tornato da Londra siano andati in ospedale. A loro vanno aggiunti altri giovani pistoiesi che potrebbero essere stati contagiati dal virus in tutt'altra parte del mondo. «Sono venuti in reparto - prosegue Esperti - altri ragazzi di ritorno dalla Spagna. Anche loro presentavano i sintomi dell'influenza e quindi abbiamo provvedutro agli esami previsti dal protocollo».
Ai 14 casi certi, quindi, vanno ad aggiungersene altri (non più di dieci), che dovranno essere confermati dai risultati delle analisi. «Tutti questi soggetti, che poi sono qualche unità - dice ancora Esperti - sono in fase di valutazione e quindi non possiamo dire con certezza che si tratti di influenza suina». Certo, tutte queste persone presentavano una sintomatologia accostabile in modo evidente a quella dell'H1n1.
I medici del reparto di malattie infettive hanno quindi deciso di effettuare il tampone nasale e quello faringeo, per verificare se si tratti o meno di influenza suina. «A questi giovani che si sono presentati da noi - spiega Esperti - abbiamo fatto i tamponi, che poi sono stati inviati al reparto di microbiologia dell'ospedale di Careggi. Solo la risposta degli esami ci potrà dare conferma se questi soggetti sono gli ulteriori contagiati dal virus».
L'esito degli esami, fondamentale per capire quanti siano fino ad ora i contagi certi tra i cittadini dell'area pisotiese, è atteso per oggi.
Intanto, nella giornata di ieri, sembra che la soglia di allarmismo degli abitanti di Pistoia sia rimasto su livelli contenuti. «In alcuni casi - sottolinea il dottor Esperti - le persone che ipotizzavano di essere state contagiate non sono neppure venute direttamente da noi. Come indicato dall'unità di crisi, qualcuno è andato dal medico curante o dalla guardia medica, che sono in contatto con la nostra struttura e sono preparati a riconoscere e affrontare eventuali casi di contagio».
Insomma, sembra che la città, che tra l'altro attende per i prossimi giorni altri voli di studenti di ritorno da vacanze studio in Inghilterra, stia reagendo in moto tranquillo a quello che poteva configurarsi come un vero e proprio allarme epidemia. «Mi sembra che la popolazione - conclude Esperti - abbia capito che non c'è da preoccuparsi. Anche i genitori che hanno accompagnato i figli a cui abbiamo fatto il tampone non erano particolarmente allarmati. Anche perchè è facile capire che su un adolescente una febbre a 38 come quella che si può manifestare con il virus non è sintomo grave».
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