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Berti che torna al lavoro all'Asl? Bartolomei: un problema politico

Fabio Calamati
Intervento di Alessio Bartolomei in consiglio comunale A destra il sindaco Renzo Berti
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Intervento di Alessio Bartolomei in consiglio comunale A destra il sindaco Renzo Berti

«La scelta di tornare in ufficio era condivisibile e coraggiosa ma non a queste condizioni»

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PISTOIA. Tutto legittimo, tutto regolare. Per Alessio Bartolomei, capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale, non ci sono ombre sulla scelta di Renzo Berti, annunciata nel marzo scorso, di tornare da aprile al lavoro all'Asl, dove era dirigente prima di fare il sindaco.

No, il problema è squisitamente politico. «Non tanto sulla scelta in sé - ammette - perché anzi io per primo ho plaudito alla scelta di un politico che torna al lavoro, mi sembrava una scelta condivisibile e coraggiosa».

E allora? Il capogruppo di Forza Italia si rifà alle recenti dichiarazioni di Renzo Berti, che ha detto di lavorare all'Asl il martedì e in altri spezzoni durante la settimana. Per concludere che Berti finisce con il prendere di più rispetto a quando faceva solo il sindaco, mentre l'impegno orario richiestogli dall'Asl - almeno secondo Bartolomei - non appare compatibile con quanto afferma lo stesso sindaco.

«Due conti - spiega il consigliere di Forza Italia - l'indennità da sindaco di Berti è di 6.400 euro lordi al mese. Tornando all'Asl ne prende la metà, 3.200. Più lo stipendio intero da dirigente sanitario, 4.250 euro netti al mese. In totale, viene una retribuzione mensile lorda di circa 9.200 euro».
Quindi il primo cittadino guadagna di più rispetto a prima del suo ritorno all'Asl. Ma la sua resta comunque una scelta legittima...

«Allora - riprende Alessio Bartolomei - stando al contratto di lavoro dei dirigenti della sanità, Berti dovrebbe lavorare 152 ore al mese. La legge - tra permessi per il consiglio comunale, per le giunte, le conferenze dei capigruppo e altri impegni - gli consente di non essere presente circa 90 ore al mese. Ma il resto? Come fa Berti a lavorare le restanti 62 ore al mese se per sua stessa ammissione dedica all'Asl principalmente un giorno, cioè 6 ore, a settimana? Gli sembra giusto essere trattato così di fronte agli altri lavoratori Asl? E di fronte ai pistoiesi che in questi giorni perdono il posto di lavoro per la crisi economica?»

Non basta: Bartolomei sostiene che è molto probabile l'uscita del Comune di Pistoia dal patto di stabilità a fine anno, date le difficoltà di bilancio. Una delle conseguenze sarebbe la decurtazione del 30% delle indennità di sindaco, giunta e dei gettoni dei consiglieri. «Ma il nostro sindaco praticamente non se ne accorgerebbe, grazie agli aumentati introiti derivanti dal ritorno al lavoro all'Asl».

Alessio Bartolomei sta forse sostenendo che la scelta di Berti di tornare al lavoro aveva anche questo scopo recondito? Il capogruppo di Forza Italia si stringe nelle spalle. «Il mio è solo un retropensiero. Ma che a fine anno si sfori il patto di stabilità il sindaco Berti lo sa sicuramente, come sa quali sono le conseguenze».

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