Le cifre del rapporto immobiliare dell’agenzia delle entrate
Crolla il mercato delle casema il mattone è sempre caro
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Una veduta di Pistoia Lo scorso anno i prezzi delle case hanno continuato a crescereCompravendite a picco soprattutto in provincia Piacciono le case grandi
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PISTOIA. Nei mesi scorsi è crollata la compravendita di case. Ma il prezzo al metro quadro sembra non essersene accorto gran che. Questa una delle conclusioni a cui si giunge scorrendo le cifre del Rapporto immobiliare 2008 per la Toscana, diffuso dall'Agenzia del territorio.
Lo scorso anno il mercato immobiliare degli alloggi ha mosso un fatturato di 583 milioni di euro, di cui 187 riguardano il capoluogo. Rispetto all'anno precedente, il calo è stato del 18,3%. Il più usato indicatore della dinamica del mercato, il cosiddetto Ntn (numero di transazioni normalizzate), si è fermato a 2.984, con un calo del 20,3% rispetto all'anno precedente. Insomma, un vero e proprio crollo, ancora più forte di quello registrato a livello regionale (-18,2%). Ma non un crollo omogeneo: a Pistoia, infatti, l'indicatore di mercato è rimasto sostanzialmente fermo, ad indicare che le compravendite non hanno subito in città una flessione.
E i prezzi? Di fronte a un calo del volume d'affari così rilevante, ci si aspetterebbe una gelata sul fronte delle quotazioni. Macché: i prezzi a Pistoia e provincia sono lievitati nel 2008 del 3,4%. Non un grande aumento, considerando l'inflazione, ma un aumento comunque.
Tra l'altro il prezzo medio del mattone è cresciuto un po' in città (1.502 euro, che ha portato il prezzo medio a 202.372 euro) ma moltissimo in provincia (5.224 euro di rincaro medio con una quotazione di 192.403).
Ma quale genere di abitazione "tira" di più? Detto che le case di medie dimensioni sono quelle più richieste e vendute un po' dappertutto, si nota facilmente che in città questo fenomeno è leggermente più accentuato: il 35,2% delle case acquistate è di dimensioni medie (contro il 34,2 della provincia). Ma in città c'è una netta preferenza per le abitazioni di grandi dimensioni rispetto alla provincia: i grandi spazi trovano più favore nel capoluogo rispetto al resto del territorio (18,8 contro 16% delle transazioni), mentre gli alloggi di piccole dimensioni sono stati acquistati nel 20,5% dei casi a Pistoia e nel 24% in provincia. Un dato che si può spiegare anche col fatto che a Pistoia e dintorni le famiglie che giungono da fuori (generalmente più giovani e con meno soldi da spendere della media) fanno capo soprattutto ai grandi comuni della piana e non al capoluogo.
Lo scorso anno il mercato immobiliare degli alloggi ha mosso un fatturato di 583 milioni di euro, di cui 187 riguardano il capoluogo. Rispetto all'anno precedente, il calo è stato del 18,3%. Il più usato indicatore della dinamica del mercato, il cosiddetto Ntn (numero di transazioni normalizzate), si è fermato a 2.984, con un calo del 20,3% rispetto all'anno precedente. Insomma, un vero e proprio crollo, ancora più forte di quello registrato a livello regionale (-18,2%). Ma non un crollo omogeneo: a Pistoia, infatti, l'indicatore di mercato è rimasto sostanzialmente fermo, ad indicare che le compravendite non hanno subito in città una flessione.
E i prezzi? Di fronte a un calo del volume d'affari così rilevante, ci si aspetterebbe una gelata sul fronte delle quotazioni. Macché: i prezzi a Pistoia e provincia sono lievitati nel 2008 del 3,4%. Non un grande aumento, considerando l'inflazione, ma un aumento comunque.
Tra l'altro il prezzo medio del mattone è cresciuto un po' in città (1.502 euro, che ha portato il prezzo medio a 202.372 euro) ma moltissimo in provincia (5.224 euro di rincaro medio con una quotazione di 192.403).
Ma quale genere di abitazione "tira" di più? Detto che le case di medie dimensioni sono quelle più richieste e vendute un po' dappertutto, si nota facilmente che in città questo fenomeno è leggermente più accentuato: il 35,2% delle case acquistate è di dimensioni medie (contro il 34,2 della provincia). Ma in città c'è una netta preferenza per le abitazioni di grandi dimensioni rispetto alla provincia: i grandi spazi trovano più favore nel capoluogo rispetto al resto del territorio (18,8 contro 16% delle transazioni), mentre gli alloggi di piccole dimensioni sono stati acquistati nel 20,5% dei casi a Pistoia e nel 24% in provincia. Un dato che si può spiegare anche col fatto che a Pistoia e dintorni le famiglie che giungono da fuori (generalmente più giovani e con meno soldi da spendere della media) fanno capo soprattutto ai grandi comuni della piana e non al capoluogo.
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