Iscrizioni: ok gli istituti professionali
Anna Cecchini
Gli alunni scelgono la formazione tecnica, bene anche l'artistico
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PISTOIA. Boom di iscritti alle scuole tecniche e professionali, che per la tornata 2009-2010 avranno un totale di 125 alunni in più rispetto a quelle registrate nell’anno scolastico che terminerà fra un mese. Perchè l’ombra opprimente della crisi economica si contrasta anche con l’obiettivo di un lavoro da raggiungere in tempi brevi. E’ un po’ in linea con le statistiche nazionali l’andamento delle iscrizioni che i 10 istituti superiori del comprensorio hanno registrato per il prossimo settembre. A farla da padroni sono le scuole che forniscono agli alunni un’immediata formazione specialistica, da spendere sul mercato del lavoro non appena escono dal percorso didattico superiore. Oltre ai segnali di un sano attaccamento all’indispensabile “pagnotta quotidiana”, i ragazzi pistoiesi mostrano anche il desiderio di indirizzarsi verso occupazioni non usuali. Lo dimostra il fatto che l’Istituto d’arte “Petrocchi”, che poco ha a che fare con occupazioni di stampo tradizionalemnte tecnico, per il settembre 2009 registra un aumento di iscritti intorno al 25 per cento. Andando per ordine di incremento, la realtà che per il prossimo anno scolastico ha un vero e proprio boom di nuove iscrizioni è l’Itis “Fedi”, con 43 alunni in più nelle sezioni prime.
«E’ indubbio che i giovani scelgono questo genere di scuola - spiega il preside Angelo Borchi - perchè dovrebbe garantire un lavoro, visto che fornisce competenze specifiche e molto richieste. Basti pensare che ogni settimana numerose aziende ci richiedono nominativi di nostri allievi diplomati, sono ricercato soprattutto quelli che hanno fatto il percorso meccanico e elettronico». Al secondo posto nella graduatoria delle scuole più gettonate dai ragazzi pistoiesi per avviare la loro formazione di studi a settembre prossimo, c’è un ex aequo tra l’Itc “Pacini” e il professionale “Einaudi”, ognuno dei quali avrà 25 alunni in più nelle classi prime. Se il “Pacini” passerà dagli attuali 264 studenti di prima classe ai 289 iscritti al prossimo anno scolastico, il professionale “Einaudi” ne avrà 133, quando adesso ne conta 108. «Il motivo per cui questi indirizzi sono quelli che tendono a non perdere allievi - dice la preside Patrizia Belliti - è da collegare alle oportunità di lavoro che vengono offerte. I ragazzi temono di non trovare un’occupazione e sperano una formazione professionale e specifica sia più spendibile dopo il diploma».
Sul podio delle scuole che a settembre avranno un numero maggiorato di iscritti alle sezioni prime sale anche l’agrario “De Franceschi”, anch’esso un indirizzo che fornisce competenze tecniche specifiche e non implica la necessità di una formazione universitaria post scolastica, che in prma avrà 24 alunni in più. «L’incremento è dovuto al fatto che da settembre - spiega Mario di Carlo, il preside dell’Agrario - avvieremo la nuova sperimentazione del chimico biologico, che implicherà la formazione di un’apposita classe prima. Anche in questo caso si tratta di un indirizzo che fornisce forti competenze per affrontare immediatamente un evenuale lavoro». A parte le scuole professionali pistoiesi, a risentire positivamente dell’incremento di iscrizioni per l’anno 2009-2010 sarà anche l’Istituto d’arte “Petrocchi”, che segna un aumento di 18 allievi d adestinare alla classe prima. Dato particolare questo riguardante l’istituto per la formazine artistica, che a prima vista parrebbe in contrasto con i timori occupazionali di quelle decine di giovani che invece si sono indirizzati sulle scuole tecniche e professionali. Invece no, perchè anche il “Petrocchi” è una scuola che dà una competenza lavorativa specifica e spendibile, come spiega il vice preside Paolo Lini.
«Adesso abbiamo 84 iscritti in prima, mentre a settembre ce ne saranno 102. Non c’è stupirsi - dice Lini - che i giovani scelgano questa scuola, perchè non è professionale nel senzo classico del termine, ma fornisce competenze tecniche uniche e specifiche. Per capire l’utilità e la possibilità di spendere sul mercato del lavoro questo tipo di studi basta guardare i risultati raggiunti dai ragazzi che escono dalla nostra scuola».
«E’ indubbio che i giovani scelgono questo genere di scuola - spiega il preside Angelo Borchi - perchè dovrebbe garantire un lavoro, visto che fornisce competenze specifiche e molto richieste. Basti pensare che ogni settimana numerose aziende ci richiedono nominativi di nostri allievi diplomati, sono ricercato soprattutto quelli che hanno fatto il percorso meccanico e elettronico». Al secondo posto nella graduatoria delle scuole più gettonate dai ragazzi pistoiesi per avviare la loro formazione di studi a settembre prossimo, c’è un ex aequo tra l’Itc “Pacini” e il professionale “Einaudi”, ognuno dei quali avrà 25 alunni in più nelle classi prime. Se il “Pacini” passerà dagli attuali 264 studenti di prima classe ai 289 iscritti al prossimo anno scolastico, il professionale “Einaudi” ne avrà 133, quando adesso ne conta 108. «Il motivo per cui questi indirizzi sono quelli che tendono a non perdere allievi - dice la preside Patrizia Belliti - è da collegare alle oportunità di lavoro che vengono offerte. I ragazzi temono di non trovare un’occupazione e sperano una formazione professionale e specifica sia più spendibile dopo il diploma».
Sul podio delle scuole che a settembre avranno un numero maggiorato di iscritti alle sezioni prime sale anche l’agrario “De Franceschi”, anch’esso un indirizzo che fornisce competenze tecniche specifiche e non implica la necessità di una formazione universitaria post scolastica, che in prma avrà 24 alunni in più. «L’incremento è dovuto al fatto che da settembre - spiega Mario di Carlo, il preside dell’Agrario - avvieremo la nuova sperimentazione del chimico biologico, che implicherà la formazione di un’apposita classe prima. Anche in questo caso si tratta di un indirizzo che fornisce forti competenze per affrontare immediatamente un evenuale lavoro». A parte le scuole professionali pistoiesi, a risentire positivamente dell’incremento di iscrizioni per l’anno 2009-2010 sarà anche l’Istituto d’arte “Petrocchi”, che segna un aumento di 18 allievi d adestinare alla classe prima. Dato particolare questo riguardante l’istituto per la formazine artistica, che a prima vista parrebbe in contrasto con i timori occupazionali di quelle decine di giovani che invece si sono indirizzati sulle scuole tecniche e professionali. Invece no, perchè anche il “Petrocchi” è una scuola che dà una competenza lavorativa specifica e spendibile, come spiega il vice preside Paolo Lini.
«Adesso abbiamo 84 iscritti in prima, mentre a settembre ce ne saranno 102. Non c’è stupirsi - dice Lini - che i giovani scelgano questa scuola, perchè non è professionale nel senzo classico del termine, ma fornisce competenze tecniche uniche e specifiche. Per capire l’utilità e la possibilità di spendere sul mercato del lavoro questo tipo di studi basta guardare i risultati raggiunti dai ragazzi che escono dalla nostra scuola».
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