Altri due colpi sul mercato per la Pistoiese
Luigi Scardigli
Arrivano Femiano e Calabro, i dirigenti stanno ridisegnando difesa e centrocampo
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PISTOIA. Ieri, dalle stanze milanesi degli affari di compravendita, sul fronte della Pistoiese non si è registrato nulla. Ma molta carne si è messa a cuocere, tanto che oggi o non più tardi di domani, Nicola Antonio Calabro, difensore, nelòla passata stagione, inforza al Manfredonia e Alfredo Femiano, centrocampista che nel campionato 2006-07 ha giocato con le maglie della Juve Stabia, ingrosseranno con quasi assoluta certezza la rosa della compagine arancione.
«Mi posso permettere il lusso di fare questi due nomi - racconta, con la solita parsimonia di dettagli il direttore sportivo arancione, Giovanni Botteghi -, perché questi due giocatori rappresentano qualcosa di più di un semplice contatto frutto di un interesse. Siamo sulle loro tracce e non è da escludere che già domani (oggi ndr.), almeno per uno dei due, si riesca a mettere nero su bianco e portare in sede il contatto sottoscritto». Nicola Antonio Calabro, trentunenne, leccese, è un roccioso difensore centrale, altro elemento indispensabile, alla stregua del già acquistato Luigi Di Simone, nella retrovia del Manfredonia, che ricordiamo, nella passata stagione, ha avuto proprio Francesco D’Arrigo come applaudito allenatore. Professionsita da tredici anni, ha giocato praticamente in tutte le categorie, arrivando, con il Parma, pur senza firmare nemmeno una presenza, fino alla serie A.
Alfredo Femiano invece, anch’egli meridionale, ma della costa tirrenica, napoletano, trenta anni ancora da compiere, proviene anche lui dalla serie C1, avendo militato, nella passata stagione, nella Juve Stabia. Come il collega leccese, anche Alfreedo Femiano è un altro pupillo di mister Francesco D’Arrigo, che l’ha scoperto dodici anni fa facendolo esordire, in C1, con le maglie del Savoia per poi portarselo dietro a Como, in cadetteria, e poi a Pisa, scendendo in C1. «Sono altri due pezzi parecchio pregiati che andranno a rinforzare l’intelaiatura della Pistoiese - informa l’allenatore arancione -. Del resto, credo che sia ormai chiaro il concetto che in perfetta simbiosi con il direttore sportivo ci stiamo muovendo lungo direttive di calciatori seri e parecchio affidabili.
E se oggi (ieri ndr.) non abbiamo concluso alcun affare, vorrei che non se ne facesse un problema, perché non lo è: ci stiamo muovendo con i piedi di piombo e siamo convinti, così facendo, di lavorare nel migliore, più redditizio e meno dispendioso dei modi». E se sul fronte degli arrivi le acque sembrano essere agitate al punto giusto, su quello delle partenze invece la situazione pare stagnare. Voci di corridoio, ad esempio, ma in quanto tali tutte da verificare, darebbero Mariani in partenza verso la Pro Vercelli e altri calciatori in scadenza di contratto o non particolarmente utili alla causa del nuovo mister in attesa di sapere quale destinazione seguire. «L’augurio - racconta ancora il diesse della Pistoiese - è quello di riuscire a tenere sotto controllo questa variegatissima situazione, cercando di non perdere di vista le opportunità che paiono più abbordabili e tessendo le trame per avvicinarsi a quei giocatori che sono, oggettivamente, ancora distanti dai nostri reali e centrabili obbiettivi».
«Mi posso permettere il lusso di fare questi due nomi - racconta, con la solita parsimonia di dettagli il direttore sportivo arancione, Giovanni Botteghi -, perché questi due giocatori rappresentano qualcosa di più di un semplice contatto frutto di un interesse. Siamo sulle loro tracce e non è da escludere che già domani (oggi ndr.), almeno per uno dei due, si riesca a mettere nero su bianco e portare in sede il contatto sottoscritto». Nicola Antonio Calabro, trentunenne, leccese, è un roccioso difensore centrale, altro elemento indispensabile, alla stregua del già acquistato Luigi Di Simone, nella retrovia del Manfredonia, che ricordiamo, nella passata stagione, ha avuto proprio Francesco D’Arrigo come applaudito allenatore. Professionsita da tredici anni, ha giocato praticamente in tutte le categorie, arrivando, con il Parma, pur senza firmare nemmeno una presenza, fino alla serie A.
Alfredo Femiano invece, anch’egli meridionale, ma della costa tirrenica, napoletano, trenta anni ancora da compiere, proviene anche lui dalla serie C1, avendo militato, nella passata stagione, nella Juve Stabia. Come il collega leccese, anche Alfreedo Femiano è un altro pupillo di mister Francesco D’Arrigo, che l’ha scoperto dodici anni fa facendolo esordire, in C1, con le maglie del Savoia per poi portarselo dietro a Como, in cadetteria, e poi a Pisa, scendendo in C1. «Sono altri due pezzi parecchio pregiati che andranno a rinforzare l’intelaiatura della Pistoiese - informa l’allenatore arancione -. Del resto, credo che sia ormai chiaro il concetto che in perfetta simbiosi con il direttore sportivo ci stiamo muovendo lungo direttive di calciatori seri e parecchio affidabili.
E se oggi (ieri ndr.) non abbiamo concluso alcun affare, vorrei che non se ne facesse un problema, perché non lo è: ci stiamo muovendo con i piedi di piombo e siamo convinti, così facendo, di lavorare nel migliore, più redditizio e meno dispendioso dei modi». E se sul fronte degli arrivi le acque sembrano essere agitate al punto giusto, su quello delle partenze invece la situazione pare stagnare. Voci di corridoio, ad esempio, ma in quanto tali tutte da verificare, darebbero Mariani in partenza verso la Pro Vercelli e altri calciatori in scadenza di contratto o non particolarmente utili alla causa del nuovo mister in attesa di sapere quale destinazione seguire. «L’augurio - racconta ancora il diesse della Pistoiese - è quello di riuscire a tenere sotto controllo questa variegatissima situazione, cercando di non perdere di vista le opportunità che paiono più abbordabili e tessendo le trame per avvicinarsi a quei giocatori che sono, oggettivamente, ancora distanti dai nostri reali e centrabili obbiettivi».
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