Il Tirreno

Pistoia

Alla Villa Smilea di Montale splenderà la luce del Caravaggio

Paolo Gestri
La “Maddalena addolorata” il quadro più celebre del Caravaggio che verrà esposto nei prossimi giorni alla villa Smilea di Montale
◗
La “Maddalena addolorata” il quadro più celebre del Caravaggio che verrà esposto nei prossimi giorni alla villa Smilea di Montale

Da mercoledì all'11 dicembre l'attesa mostra con l'opera mai vista in Italia "Maddalena addolorata"

3 MINUTI DI LETTURA





 MONTALE. C'è molta attesa a Montale per l'ormai incipente mostra "Nella luce del Caravaggio", promossa dal Comune e dall'associazione "Libera accademia di studi caravaggeschi", in collaborazione con l'associazione di Massa "Un cuore un mondo" e col sostegno della Regione Toscana e della Provincia di Pistoia; curatore Pierluigi Carofano, docenta all'università di Siena e grande esperto dell'arte caravaggesca.  L'evento è in programma alla villa Smilea da mercoledì 30 novembre a domenica 11 dicembre, con orario d'apertura giornaliera, dalle 9 alle 23. «Questa rassegna - fa sapere il sindaco David Scatragli -vuole essere anche un invito a mantenere viva la cultura come il miglior investimento possibile. Ma giova ricordare - continua il primo cittadino - come è stato possibile portare il Caravaggio, il Reni e tanti altri maestri dell'arte italiana, in un piccolo paese quale è Montale. Tutto è nato dal ricovero di un nostro piccolo concittadino all'ospedale del cuore Pasquinucci di Massa, in qualche modo collegato ad "Un cuore, un mondo", associazione che si occupa con generosa dedizione ai bambini cardiopatici in Italia e all'estero. Il padre del ragazzino ha inteso ringraziare ed aiutare l'associazione, chiamando a raccolta collezionisti privati, suoi conoscenti ed amici. Per cui, tutto il ricavato, dagli ingressi e dalla vendita dei cataloghi, sarà a favore della benefica associazione».  Punto focale dell'esposizione sarà la "Maddalena addolorata", opera mai esposta in Italia, proprio dell'eccelso Michelangelo Merisi, detto il Caravaggio, il rivoluzionario pittore della luce. Ai lati del Caravaggio, altre due grandiose opere dei contemporanei Guido Reni e Ludovico Carracci, rispettivamente una "Santa Cecilia" ed un "San Michele Arcangelo".  Con i tre eccellenti pittori, ad accogliere i visitatori nella stupefacente sala d'ingresso alla mostra, ci sarà anche la simbolica "Allegoria della musica" di Tommaso Salini, fascinoso tardo manierista, una mitologica "Diana e le ninfe" del cosiddetto Cavalier d'Arpino ed ancora un pensoso quanto stupendo "Autoritratto in veste di Santa Caterina d'Alessandria" di Artemisia Gentileschi.  Dall'incanto della prima sala, i visitatori troveranno nella seconda stanza l'incanto delle "Nature morte", sempre d'ambito caravaggesco, di Agostino Verrocchi (Natura morta con frutta e verdura), del Maestro della Natura morta di Acquavella e dell'enigmatico Michelangelo Cerquozzi (Natura morta con frutta e ortaggi)  Si entrerà quindi nella sala 3. A fare gli onori di casa saranno qui una raccolta "Santa Maddalena" di Orazio Gentileschi, un trionfante "David con la testa di Golia" di Bartolomeo Manfredi ed ancora un dipinto del Salini, "Donna e bambino in groppa ad un montone". Nella stessa sala troveranno spazio alcuni artisti che segnarono il passaggio dal tardo manierismo al naturalismo; lo strepitoso "Buon Samaritano" di Orazio Riminaldi, una pia "Estasi della Maddalena" di Rutilio Manetti ed una rasserenata "Pace e concordia" di Antiveduto Gramatica.  Il percorso si conclude nella sala 4 con Giovanni Baglione di cui si ammira una devota "Adorazione di Magi", con Mario Nuzzi, detto Mario dei fiori, con due opere sul tema a lui prediletto.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web