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IL LEONCINO
Lo scienziato-filosofo Hofstadter ringrazia la città
Paolo Gestri
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PISTOIA. È tornato il Leoncino. C'era aria di festa, domenica mattina, nel salone affrescato adiacente al chiostro di San Domenico, per la cerimonia di consegna del "Leoncino d'oro 2011", stabilito dall'omonima brigata pistoiese. Dopo un anno di sospensione, scampato il pericolo di un'immeritata morte, lo storico riconoscimento è andato quest'anno allo scienziato newyorchese Douglas Richard Hofstadter, insegnante di informatica e scienza cognitiva al dipartimento di psicologia dell'Università dell'Indiana; sapiente anche nella filosofia, nella storia e nelle letteratura. Hofstadter è il numero 36 dell'albo d'oro del premio pistoiese che fu assegnato per la prima volta a Pietro Annigoni nel 1976 e che si è arricchito negli anni delle figure di Nicola Abbagnale, Franco Zeffirelli, Carla Fracci, Adolfo Natalini, Edoardo Sanguinetti, Antonio Paolucci, solo per citarne alcuni. Il neo premiato, in perfetto italiano, si è detto onoratissimo di essere stato prescelto a Pistoia e, rivoltosi all'attenta e numerosa platea ha spiegato la sua teoria su come si formino i concetti, si stratifichino le esperienze, si memorizzino i simboli, si creino le idee. Da parte sua il presidente della Brigata, Domenico Asmone, eletto da poco più di un anno alla guida del culturale sodalizio e che molto si è impegnato per tenere viva l'associazione, ha invitato l'illustre ospite a accettare la nomina a socio d'onore, una proposta immediatamente accolta dallo scienziato-filosofo americano. Non solo: ha promesso che porterà al gruppo tante nuove intelligenze. La manifestazione è stata resa possibile dal contributo della Cassa di risparmio di Pistoia e Pescia.
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