Il Tirreno

Pistoia

SAN DOMENICO

Il Leoncino d'oro al filosofo Douglas Hofstadter

Paolo Gestri
Il filosofo Douglas Richard Hofstadter
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Il filosofo Douglas Richard Hofstadter

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 PISTOIA. Dopo un anno di sospensione, domenica 9 giugno, si assegna il Leoncino d'oro, premio internazionale concesso a personaggi delle scienze, lettere ed arti, dall'omonima brigata pistoiese. A ricevere il premio sarà il newyorkese Douglas Richard Hofstadter, filosofo e scienziato, figlio di Robert, premio nobel per la fisica. La cerimonia si svolgerà a partire dalle ore 10,30, nella sala conferenze del convento di San Domenico a Pistoia. Interverranno Patrizio Frosini e Andrea Vaccaro; a sua volta, Douglas Hofstadter tratterà il tema "Come uno 'strano anello' fa emergere un'anima da un substrato privi di anima".  Dopo gli innumerevoli storici incontri con i vari Abbagnano, Veronesi, Bolognini, Tobino, Montanelli e la Fracci, conclusi nel 2008 da Paolucci e dal pistoiese Carifi, nel 2009 (ma sono solo esempi di uno straordinario elenco) riparte una delle più prestigiose tradizioni culturali della città, dopo un periodo, sia pure breve, non esattamente felice, merito anche del nuovo presidente della Brigata del leoncino, Domenico Asmone: manifestazione a cui La Regione Toscana, il Comune e la Provincia di Pistoia hanno concesso il patrocinio. Il nuovo iscritto nell'albo d'oro vanta, ovviamente, un curriculum di diamante. Laureato in matematica, ha insegnato informatica all'Indiana university, presso il laboratorio di 'Intelligenmza' artificiale. Attualmwente è docente di informatica e e scienza cognitiva al dipartimento di psicologia dell'università dell'Indiana, dove è anche incaricato di storia e filosofia della scienza e di letteratura comparata. Hofstadter concentra oggi le sue ricerche su modelli percettivi di livello superiore, sul pensiero analogico e sulla creatività. Nel 1980 ha ricevuto il premio Pulitzer.  «Noi esseri umani - ha scritto lo scienziato in "Anelli nell'io",- più simili ad arcobaleni e miraggi che ad architravi o macigni, siamo imprevedibili poemi che scrivono se stessi vaghi, metaforici ambigui, e a volte straordinariamente belli». Proprio questo connubio di scienza ed umanesimo ha determinato la scelta. Spiega Asmone: «Vogliamo onorare un figura di ricercatore e scienziato umanista di cui il nostro tempo ha massimamente bisogno. Abbiamo perciò scelto di porre attenzione all'eccellenza scientifica contemporanea coivolgente più discipline, dalla matematica alla filosofia, dalle letteratuira alla psicologia, all'arte. Hofstadter si domanda per quali strade si formino i concetti e si stratifichino le esperienze, si memorizzino i simboli, si creino le ideologie. Ebbene, il signor Douglas ci fa comprendere i meccanismi che guidano i nostri dialoghi; e che alla fine siamo dipendenti da un universo di regole che si basa su metafore e analogie e che a tutto ciò attingiamo nel nostro vivere e parlare quotidiano, forse involontariamente».

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